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Gran Fondo del Fermano, è salito
il sipario sulla rinnovata proposta
ciclistica per il territorio

PORTO SANT'ELPIDIO - Prenderà il via domenica 15 e solcherà per 129 chilometri l'intera area provinciale, da Porto Sant'Elpidio fino ad Amandola, toccando il Santuario dell'Ambro e chiudendo al ritorno presso quello della Corva
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La nutrita batteria dei relatori presenti ieri alla presentazione

PORTO SANT’ELPIDIO – La solida base del ciclismo, il canonico amore per il territorio, la solidarietà verso i terremotati e la spiritualità religiosa. E’ questa la densa ricetta dalla Gran Fondo del Fermano che prenderà vita domenica 15 ottobre, presentata nella rinnovata edizione 2017 ieri nel tardo pomeriggio presso il ristorante Perla Sul Mare.

Presentazione moderata dal collega Rai Giorgio Martino, la corsa è detta anche “dei due Santuari“, perché bisogna considerare che nei 129 chilometri di percorso vengono unite la Madonna della Corva a quella dell’Ambro. Sarà un’edizione dedicata alla memoria di Dante Montanini, appassionato da sempre e vicino al mondo del ciclismo, ricordato per il merito di aver avvicinato alla disciplina Vincenzo Santoni, eclettico organizzatore nel panorama della bici, volano della manifestazione sotto ai riflettori.

Tanti i relatori, tra loro amministratori civici,  religiosi, rappresentanti degli sponsor e non da meno personalità radicate nel mondo del ciclismo.

Il primo cittadino di Porto Sant’Elpidio, Nazzareno Franchellucci

“I risultati sportivi e non sono sotto gli occhi di tutti – afferma il sindaco locale Nazzareno Franchellucci -, perché stiamo parlando di un 2017 meraviglioso del punto di vista ciclistico. La nostra comunità ha dimostrato ancora una volta che, con le persone giuste e preparate al caso, si è in grado di allestire un’organizzazione sopra le righe, e la mia amministrazione ne rende loro il merito. La valorizzazione del nostro territorio, dal quartiere la Corva a tutto il tracciato coinvolto, passa anche per appuntamenti come quello in esame. E’ un’occasione straordinaria per Porto Sant’Elpidio, e lo sport ne mette in mostra tutta la valenza”.

L’intervento di Milena Sebastiani, assessore allo sport e turismo di Porto Sant’Elpidio

“E’ difficile aggiungere molto dopo l’intervento del sindaco – precisa l’assessore allo sport e turismo Milena Sebastiani –. Va fatto comunque un doveroso richiamo al Meeting giovanile che ha già messo in luce, in maniera forte, il connubio sport e turismo, binomio vincente. Per anni non si è capita l’importanza degli eventi, adesso sfondiamo una porta aperta e ci godiamo la valorizzazione anche dei borghi più piccoli, come Amandola e Montelparo. Di riflesso, con show basati sulle discipline sportive, in questo caso il ciclismo, si fa del bene all’indotto anche economico delle aree coinvolte”.

Cinzia Martellini, a capo della Gi.Vi Plast, azienda sponsorizzatrice nonché fondatrice dall’associazione culturale per la famiglia “Il Porto”

Cinzia Martellini, presidente della Gi.vi Plast e dell’associaione Il Porto, contribuisce per quanto segue all’illustrazione della Gran Fondo. “Ancora una volta eccoci a commentare un evento con contenuti nuovi e non ripetitivi: legare la bici ai due Santuari rende all’evento un significato di spessore, non da ultimo coinvolgere le zone recentemente interessate dal terremoto è decisamente un ulteriore valore aggiunto e non del tutto scontato. Le due Madonne – sorride – saranno senza dubbio pregate dai ciclisti vista lo durezza del tracciato interessato dalla gara”.

Mauro Pieroni, sponsor con tre aziende

Mauro Pieroni, sponsor con tre aziende (la madi Service, la Dima e l’Hair Service) precisa: “Manifestazioni di questo tipo portano lustro ai piccoli comuni, centri cioè che in autonomia non riuscirebbero a raggiungere una cassa di risonanza di ampia portata. Ecco dunque una simbiosi, una sinergia che riesce così a rendere giustizia a tutti. La bici, che chiaramente si sposta solcando lo spazio, è la degna ambasciatrice della promozione territoriale. Dovremmo essere bravi noi sponsor a far ricadere i benefici in seno alle aree di nostro interesse”.

Il direttore dell’Area Vasta fermana, Licio Livini, al fianco del sindaco Franchellucci

E’ stata poi la volta di Licio Livini, direttore generale Asur Area Vasta 4. “Si è parlato di territorio, ed il nostro riguarda una comunità da sempre in grado di fare rete tra istituzioni, non da ultimo, dal mio punto di vista, di argomenti sanitari. Chi meglio dello sport incarna poi le nostre relazioni sulla prevenzione alle patologie? Se spingiamo l’accento su questi discorsi, stimolando cioè la pratica sportiva, recuperiamo risorse per cure future e conteniamo dunque la spesa sanitaria, che diventa quindi più razionalizzata”.

Michelino Michetti, presidente della banca di Ripatransone e Fermano, partner della Gran Fondo

Non è mancata neanche la partecipazione della banca di Credito Cooperativo di Ripatranzone e Fermano, per voce del presidente Michelino Michetti, quale partner della corsa. “Dal primo di luglio siamo diventati da Ripatransone a banca di questa provincia – l’approccio del massimo dirigente dell’istituto di credito – quindi davanti alle richieste di coinvolgimento nell’organizzazione non ci siamo affatto tirati indietro. Ci auguriamo dunque che sia di buon auspicio per la nostra operatività in questa terra”.

Il direttore dello stesso istituto finanziario, Vito Verdecchia

“Sono un ripano ma sto scoprendo, anzi riscoprendo i territori fermani – afferma Vito Verdecchia, il direttore della banca –. Sono luoghi diversi dall’ascolano, con una vivacità propria ed altrettanta dinamicità. Vincenzo Santoni ci ha proposto quest’iniziativa ed il nostro cda l’ha sposata in pieno. Siamo una banca giovane, appoggiandomi ad una metafora sportiva posso dire che anche io faccio squadra con i miei collaboratori. Complimenti a Santoni per il mix nella ricetta del 15 ottobre che propone: sport, religione e vicinanza ai terremotati”.

Il parroco elpidiense Don Paolo Canale

Non sono mancate le parole di Don Paolo Canale, parroco del Santuario della Corva. “Nella bellezza del nostro territorio c’è il fascino della natura ma anche lo spirito ed i valori religiosi. Quando ci è stato proposto di fungere come punto di arrivo della gara ci siamo sentiti onorati e nello stesso tempo responsabilizzati. Come quartiere non abbiamo tanti sponsor ma al contrario siamo dotati di persone, perciò ci siamo rimboccati le maniche per garantire i servizi necessari a fine gara, come il ristoro e l’accoglienza dovuta. Ecco dunque che lo sport assume il ruolo di motore sociale. I due Santuari sono distanti ma coincidono con la Diocesi di Fermo, un’area cioè purtroppo non sfuggita al sisma e di certo non passata inosservata dalla Parrocchia”.

Giorgio Longhi della Giorgio Mare, al fianco di Licio Livini

La parola è passata poi ad un altro sponsor, Giorgio Longhi, presidente della Giorgio Mare, in passato ai vertici del Tolentino Calcio. “Sono davvero felice di dare il mio contributo ad un evento in cui si uniscono i monti al mare, legati da 129 chilometri di sport vero e che funge anche da speranza per i paesi terremotati”.

Alberto Maria Scarfini, assessore allo sport del Comune di Fermo

“Siamo sempre pronti a collaborare con gli amici e colleghi di Porto Sant’Elpidio – le parole di Alberto Maria Scarfini, assessore allo sport del Comune di Fermo -, ancora una volta Vincenzo Santoni ha messo in risalto tutte le virtù già tirate in ballo dei precedenti eventi predisposti e realizzati con successo”.

Il senatore Remigio Ceroni

Mi sento in primis di esprimere un ringraziamento a tutte le aziende ed associazioni che possono permettere di realizzare eventi come queste – afferma il senatore Remigio Ceroni –, la crisi economica rende difficile l’essere generosi, quindi dietro agli imprenditori che elargiscono contributi c’è, oltre che raziocinio aziendale, anche generosità. Ne prendo atto e ringrazio pertanto chi non si è tirato indietro con grande merito”.

Don Leandro, parroco di Falerone

Don Leandro, parroco di Falerone, si è espresso così: “Se sono prete è perché ho fede nell’uomo e nella spiritualità che ci guida a fare le cose per il bene. Lo sport valorizza il corpo, purché praticato senza deviazioni. Non serve la superbia o l’attaccamento al denaro per essere grandi, sono contentissimo di questo connubio tra il mondo del ciclismo e la religiosità che mette al centro della riflessione quel terremoto che ci ha costretto a chiudere tutte le chiese paesane. I valori sono dentro l’uomo, e lo sport lo promuove in blocco, fisico e spirito. Di bello del ciclismo c’è che costa sacrificio da morire e questo è un valore del tutto contemporaneo, altro elemento di fascino delle due ruote è dato dal fatto che non si paga il prezzo del biglietto per seguire le corse. Questo ambiente (sportivo, ndr) affratella, porta sinergie e unisce, ecco dunque lo sport che va contro le divisioni quotidiane”.

Il presidente marchigiano della FCI, Lino Secchi

Lino Secchi, presidente della Federazione Italiana Ciclimo, regione Marche, non poteva di certo mancare ieri sera alla presentazione rivierasca. “Potrei solo salutare e rimanere in silenzio dopo tutti gli interventi esaustivi che mi hanno preceduto, invece faccio una riflessione: oggi tornavo da Roma, dal bel tempo ho incrociato il temporale, volevo desistere a partecipare per questo motivo ma ascoltare gli sponsor e le istituzioni coinvolte, propositive, mi ha rigenerato la serata. Sale di tono il tutto anche grazie alle parole dei due parroci, un grazie a Vincenzo Santoni per la puntuale organizzazione. E’ un modo di crescere anche il semplice dialogare tra tutti questi attori coinvolti”.

Piero De Santis del comitato “Il Grande Ciclismo a Porto Sant’Elpidio”

Non sono mancati gli umori di alcuni membri delle giunte civiche di Montefortino ed Amandola, pronti a scommettere sui due santuari tirati in ballo, perché nelle loro ottiche serviranno di certo come aiuto a tenere viva l’attenzione sulla criticità delle aree.

Ha chiuso le danze il presidente del comitato “Il Grande Ciclismo a Porto Sant’Elpidio”, Piero De Santis. “Legare la Gran Fondo ai Santuari è un valore aggiunto, già a tutto campo di per se, che ingloba anche il fattore religioso. Montefortino e Amandola, come gli altri comuni che hanno subito il sisma, saranno dunque toccati con le nostre bici e la nostra felicità, sperando di alleviare loro le sofferenze. Infine torneremo alla Corva, dove taglieremo il traguardo, e qui valorizzeremo il Santuario che, credo, neanche molti portelpidiensi conoscono. Dunque sono molti i fattori che andranno ad enfatizzare, con l’accento sportivo, città e territorio. Il nostro meraviglioso sport è in grado quindi di far collaborare gente e figure diverse, per noi è un grande piacere rappresentarne il substrato”.

Vincenzo Santoni, cuore pulsante del ciclismo fermano, al fianco della vedova Montanini

Infine ecco i saluti da parte del volano della manifestazione, Vincenzo Santoni, vicino alla vedova Montanini. “Dante Montanini per me è stata una persona importante – il ricordo commosso di Santoni –. Facevo parte di una famiglia numerosa e contadina, Dante nel 1971 circa mi portò in regalo, dopo mesi di attesa, una bicicletta da corsa. Quando arrivò partì subito per Amandola, da Porto Sant’Elpidio, ed ecco quindi la radice della manifestazione. Dopo il grande successo del Meeting per i giovani andiamo dunque avanti per la nostra strada, incuranti delle critiche poco costruttive che potrebbero pioverci addosso,  e lo faremo legando tra loro tanti comuni diversi per profilo sociale ed economico ma convergenti tutti verso lo stesso spirito dell’agire”.

Paolo Gaudenzi

 

Il resto della fotogallery

Il moderatore della serata, Giorgio Martino, noto giornalista RAI

La folta platea intervenuta composta da addetti ai lavori ed appassionati

L’illustrazione dell’intero tracciato di gra


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