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Caso di razzismo a Pedaso, il garante:
“Episodio da censurare,
plauso ai carabinieri”

VALDASO - L'Ombudsman commenta l'episodio sollevato da Cronache Fermane e gli eccessi nel linguaggio utilizzato soprattutto nei social networks

di Andrea Braconi

Il caso di razzismo avvenuto a Pedaso che ha riguardato John, residente in Italia da 15 anni e in possesso della cittadinanza (LEGGI QUI), ha colpito anche Andrea Nobili, garante per la Regione Marche dei diritti degli adulti e dei bambini, che già nel recente passato si era occupato di un caso analogo avvenuto a bordo di un bus nel Maceratese e che aveva visto protagonista, suo malgrado, uno studente originario del Camerun.

Sono episodi di intolleranza e di razzismo che vanno assolutamente censurati – commenta l’Ombudsman a Cronache Fermane -. È necessario lavorare per fare in modo che si sviluppi un senso di accoglienza nella società, con la consapevolezza che c’è una complessità con la quale relazionarsi. È importante, soprattutto da parte di chi lavora nel rapporto con l’opinione pubblica, un racconto delle cose che non conduca mai ad un’esasperazione dei toni perché purtroppo esiste, come capita troppo spesso di riscontrare, un eccesso nel trattare certi argomenti non tanto nei media convenzionali quanto sui social networks, dove c’è un linguaggio e un’enfatizzazione veramente esasperata. Su questo bisognerebbe avere la capacità di intervenire”.

Nobili è rimasto positivamente colpito dall’invito da parte dei Carabinieri di Pedaso a far incontrare le parti. “Credo che le Forze dell’Ordine abbiano fatto una cosa molto saggia, perché prima di reprimere bisogna prevenire e far capire. Le persone, se messe nella condizione di confrontarsi con le situazioni per quello che sono, molte volte si rendono anche conto e possono diventare cittadini migliori. Credo perciò che sia stato un approccio corretto”.


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