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Patagonia in pillole: 600 chilometri per sentirsi dire “mia nonna
era di Porto San Giorgio”

ESPERIENZE - L'arrivo a San Martin de los Andes della carovana capitanata da Oberdan Cesanelli e l'incontro con parenti di marchigiani
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di Oberdan Cesanelli

Da Villa Regina verso le Ande, altri 600 km di strada, paesaggi desolati ma bellissimi, fino all’apparire delle prime alture. Poi il panorama cambia velocemente, siamo ai piedi delle Ande e quindi a San Martin de los Andes.

Sembra di stare in Austria, non in Argentina. Casette dai tetti spioventi, negozi di articoli da montagna… anche il clima è molto diverso dal gran caldo di Villa Regina. In lontananza appaiono le cime innevate e di fronte al nostro hotel ci aspettano Magdalena Peschetole e suo marito e ancora una volta non posso non sottolineare la gentilezza di chi ci ospita.

Questo viaggio è davvero sorprendente, ogni giorno un posto diverso, un panorama diverso, ma sempre la stessa accoglienza. Magdalena ci porta a vedere la bella sala teatrale dove rappresenteremo lo spettacolo e quindi ci accompagna al Polgarcito, dove mangeremo divinamente.

San Martin è una piccola cittadina (40.000 abitanti) fondata appena 110 anni fa. Le famiglie di origine italiana sono circa 700 e l”associazione italiana è molto attiva nel campo culturale. Questa mattina, martedì 17, siamo stati ricevuti dalla sindaca, la signora Brunilda Rebolledo, anche lei con radici italiane: ci ha offerto il caffé e ci ha raccontato un po’ del suo lavoro, del fatto che investe molto sulla cultura, fondamentale per le nuove generazioni. Ci ha anche detto che c’è un’ottima integrazione tra nativi, I mapuche, e chi è arrivato successivamente. La signora Rebolledo è una donna gentile e pacata, ma nel suo sguardo leggo una grande determinazione, e alla fine del breve incontro ci fa dono di un contenitore per il mate e la bombilla.

Nel pomeriggio lo spettacolo, di fronte ad un pubblico attento e molto coinvolto e che al termine ci circonda e ci fa mille domande, soprattutto chiedendoci da quale parte dell’Italia veniamo. A sera, cena con gli amici dell’associazione al Polgarcito e poi ci concediamo un’ultima bevuta nell’unico locale aperto che troviamo. Un locale piccolo il Chilling company, ma pieno di ragazzi che giocano alla playstation e bevono birra; ci avviciniamo alla cassa per pagare e il proprietario, Manuel, ci chiede da quale parte dell’Italia veniamo e noi rispondiamo “Dalle Marche, al centro dell’Italia” e lui: “Mia nonna era marchigiana, di Porto San Giorgio, Lina Alessandrini…”.

Che dire? Il mondo è davvero piccolo…

 


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