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“Sfilza di interventi nel piano
ma ancora non finiscono viale dei Pini,
ridicolo”, l’affondo di Morese

PORTO SAN GIORGIO - L'esponente di Rinnovamento cittadino: "Il buon senso dovrebbe portare il sindaco Loira a ragionamenti più pacati in cui, prima di parlare di vendita di immobili comunali per fare cassa, ci si impegna a finire ciò che c’è si è iniziato e che non si è portato a termine"
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A sin. Emanuele Morese

“Ventidue interventi di opere pubbliche per il 2018 (leggi l’articolo)?  Sarebbe meraviglioso se non fosse che ancora attendiamo l’ampliamento di viale dei Pini nella zona Nord” usa il sarcasmo Emanuele Morese di Rinnovamento Cittadino, per commentare l’intenzione dell’amministrazione di investire in svariati interventi di opere pubbliche per la città.

“Chi non desidera migliorare Porto San Giorgio con opere significative e strutturali? Ma al di là della reperibilità dei fondi per intervenire, il grande interrogativo si muove nelle opere attualmente incompiute e che i cittadini attendono. Parlare di ventidue nuovi interventi quando i sangiorgesi del quartiere nord aspettano ancora il completamento dei lavori in viale dei Pini è ridicolo. Non si riesce nemmeno a completare una semplice strada, perché di questo si tratta, figurarsi qualcosa di più complicato. Il buon senso – spiega Morese – dovrebbe portare il sindaco Loira a ragionamenti più pacati in cui, prima di parlare di vendita di immobili comunali per fare cassa, ci si impegna a finire ciò che c’è si è iniziato e che non si è portato a termine.

Il cantiere lungo il tratto nord di viale dei Pini

Era il 15 marzo quando il sindaco salutava l’inizio dei lavori di ampliamento di viale dei Pini come se fosse un evento ultraterreno. Sempre in quella occasione ricordava, come questo intervento riconsegnasse persino dignità ad un intero quartiere. Ed è vero. Poi le elezioni sono passate e quella strada è lì, più pericolosa di prima ed incompiuta da 9 mesi. Ovviamente anche di quella dignità tanto sbandierata non si sa più nulla, persa insieme alle tante promesse. A questa città servono strategie e servizi per uscire dalla stagnazione da cui siamo afflitti e non mattoni e opere faraoniche. E quando si amministrano i soldi pubblici, che in altri termini sono i soldi dei cittadini, bisognerebbe sempre avere cautela e parsimonia. Caro sindaco, se quella strada fosse stata tua o di una tua proprietà avresti mai consentito, pagando, che rimanesse lì pericolosa ed incompleta per tutti questi mesi? Perché se invece pagano i cittadini questo è consentito?”.


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