facebook twitter rss

“Vuole provare i nostri prodotti alimentari?”
ma c’è l’inganno, scatta
la telefonata ai carabinieri

FERMO - La donna presa di mira: "Ho ricevuto una strana telefonata una voce femminile mi informava che a breve sarebbe stato aperto un nuovo negozio in centro a Fermo e mi invitava a provare i suoi prodotti. Mi ha chiesto quando sarebbe potuta venire a casa mia per mostrarmeli. Ho subito intuito che c’era qualcosa di strano sotto"
Print Friendly, PDF & Email

di Sandro Renzi
Una telefonata a dir poco sospetta quella ricevuta da un’anziana residente nel quartiere Tiro a Segno a Fermo. L’invito a farle provare alcuni prodotti direttamente a casa sua con tanto di data ed orario. La donna, novantenne, non è caduta nel tranello e dopo aver risposto di no all’invito ha alzato di nuovo la cornetta e questa volta ha informato i carabinieri sull’accaduto. “Qualche giorno fa ho ricevuto una strana telefonata –ci racconta l’anziana donna che vive da sola in un condominio- una voce femminile mi informava che a breve sarebbe stato aperto un nuovo negozio in centro a Fermo e mi invitava a provare i suoi prodotti. Mi ha chiesto quando sarebbe potuta venire a casa mia per mostrarmeli. Ovviamente ho subito intuito che c’era qualcosa di strano sotto. Per quale motivo non facevano un’inaugurazione aperta a tutti. E perché hanno scelto proprio me? Possibile che andassero anche a casa di altri? Mi pare un modo strano di farsi pubblicità visto quello che si sente tutti i giorni anche in televisione”. Domande più che legittime quelle poste dalla novantenne che, sentendo puzza di bruciato, ha rispedito al mittente l’invito a fissare un appuntamento per ben due volte ed ha avuto pure la prontezza di salutare e riattaccare la cornetta. E dopo qualche attimo ha chiamato i carabinieri per raccontare ciò che le era accaduto e tutti i suoi dubbi sul contenuto delle telefonata. “Quello che mi preoccupa –ha però aggiunto la donna- è che mi hanno chiamato usando il mio nome di battesimo, come se mi conoscessero. Non vorrei che avessero preso informazioni su di me o peggio mi avessero controllato e dopo essersi accertati che vivo sola hanno tentato di farsi strada con questa scusa a casa mia”. L’episodio è stato segnalato intanto agli uomini dell’Arma che hanno ribadito alla donna di non aprire in alcun modo la porta a persone sconosciute. “Accortezza che deve essere seguita da tutte le persone della mia età” l’appello che la protagonista di questa storia rivolge ai suoi coetanei e non solo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti