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Basket al PalaSavelli, caos viabilità:
“Si trovi una soluzione al più presto”

PORTO SAN GIORGIO - Con decine e decine di auto parcheggiate su ambo i lati di via Santa Vittoria e di via Galvani, la circolazione si è bloccata. E oggi pomeriggio si è rischiata la rissa tra alcuni automobilisti
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Una domenica di festa, di sport, di basket al PalaSavelli. Un evento per la città e per i tantissimi tifosi accorsi al palas sangiorgese per seguire le gesta della Poderosa nella sua odierna partita casalinga. Ma se all’interno dell’impianto sportivo le emozioni in positivo e la fibrillazione si tagliano a fette, di certo non si può dire altrettanto nelle vie di accesso al PalaSavelli dove oggi pomeriggio si è sfiorata la rissa. Il motivo? Semplice: con le centinaia di auto parcheggiate lungo entrambi i lati di via Santa Vittoria e di via Galvani, ossia gli accessi est e sud al palas, la circolazione è andata in tilt. Auto bloccate. Retromarcia, inversioni a U e discussioni su mancate precedenze. E a quel punto i nervi di alcuni automobilisti sono saltati: “Spostati, devo passare”. Vai indietro tu, ho la precedenza”. E giù con insulti che fortunatamente non sono degenerati. “C’è un grande evento di sport al PalaSavelli, e di certo non è stato organizzato dall’oggi al domani – fanno notare alcuni automobilisti bloccati in fila – allora perché non si organizza la circolazione? Due file di auto parcheggiate lungo la strada creano inevitabilmente dei problemi. Se si incrociano due auto di una certa dimensione, si va in stallo. E diciamo la cosa più importante: se deve passare un’ambulanza cosa succede? Anche il mezzo di soccorso resta bloccato. E lì sarebbero dolori. Mettiamoci anche che, lasciando le auto lungo la strada, si rischia di ritrovarle con qualche ‘sorpresa’ sulle fiancate. Allora prima di rischiare grosso, e parliamo di una qualsiasi emergenza, si prendano subito dei provvedimenti. E poi serve anche qualcuno che vigili sulla circolazione. Va assolutamente creata una via di fuga, almeno per i mezzi di soccorso. Magari, arrivati al pieno di auto, si potrebbe chiudere la strada consentendo l’accesso solo ai mezzi sanitari, alle forze dell’ordine e ai residenti. Non dimentichiamoci, infatti, che quelle vie sono anche strade di accesso anche per non pochi residenti in zona”.

g.f.


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