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Morese mette Silvestrini nel mirino:
“Dov’è l’interesse per la città
nelle modifiche al prg?”

PORTO SAN GIORGIO - L'esponente di Rinnovamento Cittadino: "Quello che dispiace è vedere votato il provvedimento dai consiglieri più giovani, che oggi si caricano di una grande responsabilità e che perdono l’occasione di fare la cosa giusta per la città"
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“Se qualcuno si fosse lecitamente interrogato su quali fossero le competenze specifiche di un medico nel ricoprire un ruolo centrale come quello di assessore all’urbanistica, oggi è accontentato” è lapidario Emanuele Morese, nel commentare il Consiglio comunale di ieri (leggi l’articolo)  in cui si sono apportate modifiche al piano regolatore. E ad entrare nel mirino è proprio l’assessore Massimo Silvestrini.

“Oggi l’assessore Silvestrini ci mostra la sua dote più grande in campo urbanistico” per Morese un atteggiamento discutibile “nei confronti dei privati che oggi vedono trasformato un complesso ad uso recettivo in appartamenti. Silvestrini non perde il vizio”, operazioni urbanistiche in cambio di nulla, secondo Morese, per la città: “La prima volta fu il caso dell’ex lottizzazione Corvaro in cui da consigliere Pd votò a favore, adesso è la volta della pensione San Giorgio in cui l’assessore parla persino di urgenza nell’intervento. Urgenza per chi? Ma soprattutto in cambio di cosa? Non c’è contropartita per questo intervento del pubblico” commenta Morese.

“Oggi comprendiamo con molta più chiarezza che sicuramente non sarà lui l’assessore che verrà sostituito a causa della legge sulle quote rosa. Ma capiamo anche una cosa in più, ossia come mai, nella nuova giunta, non ci sia stato posto per la sinistra radicale, vista come ostacolo al raggiungimento di certi obiettivi. Quello che dispiace – conclude l’esponente di Rinnovamento Cittadino – è vedere votato questo provvedimento dai consiglieri più giovani, che oggi si caricano di una grande responsabilità e che perdono l’occasione di fare la cosa giusta per la città. Da oggi qualunque struttura recettiva voglia chiudere e non investire su Porto San Giorgio sa di poter bussare alla porta di Silvestrini. Se questo è l’inizio del rilancio turistico di Porto San Giorgio immaginiamo la triste fine”.


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