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Varianti urbanistiche, Marinangeli al vetriolo:
“L’amministrazione ci porta
verso il tramonto della città”

PORTO SAN GIORGIO - Il consigliere di opposizione, ex assessore all'urbanistica punta l'indice contro due varianti finite in consiglio: "Nessun interesse per i sangiorgesi"
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Marco Marinangeli

Dopo aver fatto sentire, anche piuttosto animatamente, la sua voce nell’ultimo consiglio comunale incentrato su vicende e questioni urbanistiche, il consigliere di opposizione Marco Marinangeli, forse anche forte della sua esperienza come assessore della giunta Agostini, torna alla carica proprio sull’urbanistica, quella che è stata la sua delega. Nel mirino le varianti approvate nel consiglio di giovedì. “I dubbi di pessima gestione diventano certezza con il sostegno della maggioranza di due varianti urbanistiche approvate nella tarda serata di giovedì (leggi l’articolo). Ora abbiamo consapevolezza del percorso intrapreso dall’amministrazione Loira che sta conducendo non più lentamente come avvenuto nei primi 5 anni ma ora con forti accelerazioni verso il tramonto la nostra città.

Prima variante: accorpamento di alcuni lotti per fare edificare appartamenti per 4611.80 metri cubi, variante necessaria per fare ottenere ai privati di sviluppare tutte le potenzialità edificatorie, giustificando il tutto con la necessità di riqualificare la zona. Piegati alle volontà dei privati concedendo oltre il possibile. E qui l’altro aspetto inquietante, senza avere in cambio nulla per i cittadini. Ho rimarcato questo aspetto nella commissione preposta e in tutta risposta l’amministrazione viene in consiglio comunale con la promessa generica che i privati si faranno carico di donare ai cittadini una decina di piante. Scandaloso. Un’amministrazione che dà spazio agli interessi di alcuni privati con la faccia tosta di non chiedere nulla in cambio per i sangiorgesi. L’altra variante, trasformazione di una superficie alberghiera ricettiva (pensione) in appartamenti creando un secondo precedente. Un’amministrazione che a parole parla di turismo e poi di fatto va in direzione contraria diminuendo i già pochi posti letto rimasti, creando una disparità di trattamento rispetto a casi analoghi stabilendo che i sangiorgesi sono di serie A o serie B, indicando chiaramente che questa bellissima nostra città in futuro sarà trasformata in un paese dormitorio. La scelta scellerata a spot, tra l’altro dimostra una mancanza di visione generale. Peraltro ridicole ed offensive per i cittadini le motivazioni argomentate per giustificare tale scelta: proprietari anziani, piccola realtà, struttura non appetibile come investimento. Ora gli amministratori pubblici fanno anche gli imprenditori. Da condannare e permettetemi di dire “pericolosa” la forma con la quale è stata portata la variante in consiglio comunale. Esattamente all’interno di una serie di 10 piccole variazioni urbanistiche per errori formali e di classificazioni errate maturate dal prg del 1998 peraltro sostenibili. Siamo preoccupati delle scelte di questa amministrazione di centrosinistra piegata agli interessi di alcuni privati e lontanissima dagli interessi dei sangiorgesi, che sta portando al tramonto una città che ha bisogno di una sterzata per risalire dalla melma. Questa ultima operazione va in questa direzione, arrivando al paradosso di premiare chi rinuncia ad investire per lo sviluppo a Porto San Giorgio”.


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