fbpx
facebook twitter rss

Filippo Capancioni: ”Sutor
chiamata ad un pronto riscatto”

SERIE C SILVER - Il giovane atleta calzaturiero analizza il momento di stagione, caratterizzato in negativo dalle sconfitte contro Pesaro e Pedaso. Tutto ciò prima di lanciare la rincorsa alla gara interna di sabato prossimo, ore 21.15, contro San Benedetto
giovedì 2 Novembre 2017 - Ore 21:21
Print Friendly, PDF & Email

MONTEGRANARO – Dopo i due ko consecutivi rimediati contro Pesaro e Pedaso, la Sutor è chiamata 0ra a riscattarsi sabato nella partita casalinga delle 21:15 contro il Basket Club San Benedetto. In vista di questo match ecco il punto con Filippo Capancioni ( foto ), giovane punto di forza del quintetto calzaturiero.

Capancioni, sabato scorso è stato uno dei migliori in campo nelle fila gialloblù, ma la prestazione individuale non è bastata alla Sutor per espugnare il campo di Pedaso. Cosa è mancato?

“Siamo una squadra votata all’attacco a cui piace correre e tirare, ma per farlo abbiamo bisogno di una difesa aggressiva che sia in grado di togliere certezze agli avversar. Sabato ciò è mancata. Dobbiamo lavorare sicuramente di più in tal senso ed entrare in campo con la mentalità giusta nelle prossime partite”.

Sabato prossimo arriva invece San Benedetto alla Bombonera, che nell’ultima partita ha battuto Pisaurum al supplementare. Che partita si aspetta?

“Mi aspetto una partita combattuta, con una squadra che sicuramente dopo la vittoria della scorsa giornata ha ritrovato morale. Ci faremo trovare pronti”.

Dopo due sconfitte consecutive è tempo per di tornare alla vittoria. Che sensazioni si respirano dentro lo spogliatoio al riguardo?

“La forza di un gruppo credo venga fuori nei momenti più difficili e questa mentalità giusta già la si avverte tra di noi. In palestra lavoriamo bene, per cui per ora sono mancati solo i risultati”.

Nonostante la giovane età, da diciassettenne sta disputando un ottimo avvio di campionato, mettendo in mostra miglioramenti di partita in partita. Che cosa si prova ad essere un giocatore importante per la Sutor alla sua età?

“Si prova una grande emozione, non lo nascondo: a 17 anni vestire una maglia storica come questa ha un fascino speciale, visto anche che da piccolo mi avvicinai al basket proprio grazie alla Sutor che giocava in serie A1. Giocare ed avere inoltre minuti importanti è ancora più bello, soprattutto perché sento di avere intorno a me un gruppo che mi aiuta e mi insegna molto man mano che andiamo avanti. Gran parte dei miei miglioramenti è merito dei compagni e della loro esperienza”.

Nelle precedenti sfide c’è stata un’ottima cornice di pubblico di fede gialloblù. Cosa dire ai tifosi nel merito?

“Considerando che negli anni passati gran parte dei tifosi delle mie partite erano parenti, quest’anno davvero non posso lamentarmi. Il tifo e la passione che ci hanno accompagnati fino ad ora sono impressionanti, e giocare con così tanta gente sugli spalti che tifa per te è veramente un’arma in più. L’invito è quello di continuare a seguirci: insieme ci toglieremo molte soddisfazioni”.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X