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L’Unione Valdaso ha deciso: in vendita la sede

MORESCO – Il 22 novembre asta pubblica per alienare l’intero immobile che ospita alcuni uffici dell’Unione comuni. La vendita, si legge nel bando, avverrà mediante un unico lotto partendo da un prezzo base di 365.625 euro
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di Sandro Renzi

L’Unione Valdaso ha deciso. La sede a Piane di Moresco si vende. Il 22 novembre asta pubblica per alienare l’intero immobile che ospita alcuni uffici dell’Unione comuni. La vendita, si legge nel bando, avverrà mediante un unico lotto partendo da un prezzo base di 365.625 euro. I plichi contenenti l’offerta andranno però consegnati il giorno prima entro le ore 13. La superficie fondiaria è di 520 mq. Tutti i dettagli dell’alienazione sono consultabili anche nel sito internet dell’Unione Valdaso. Che i sette sindaci volessero vendere la storica sede del sodalizio era nell’aria già da qualche mese, da quando con la presidenza Taffetani i comuni hanno cominciato ad interrogarsi sull’opportunità di proseguire questa esperienza o optare piuttosto per una possibile chiusura dell’Unione. Si sono dati come scadenza di massima il prossimo dicembre. A quel punto si dovranno tirare le somme di ciò che è stato fatto in tanti anni, di ciò che è migliorabile e di quello che invece non ha proprio funzionato. Uno screening dettagliato insomma dell’attività delegata all’Unione, la prima peraltro ad essere nata nelle Marche. Nessuno, pare, sarebbe favorevole ad archiviare un percorso che ha visto per l’appunto sette municipi “sgravarsi” di competenze anche pesanti e dei relativi costi. Giuseppe Taffetani, che oltre a guidare l’Unione Valdaso è anche sindaco di Lapedona, motiva così la decisione sul piano politico. “Abbiamo portato a compimento il primo obiettivo del nostro programma –dice- alienare una sede non più funzionale, che rappresentava un costo di gestione non indifferente per le casse dell’Unione”. In effetti al suo interno lavorano attualmente solo due dipendenti. Circa l’80% dell’immobile è occupato da un magazzino in affitto ed il resto dagli uffici del sodalizio. “Stiamo valutando dove trasferire il server centrale al quale sono collegati vari servizi a partire dall’anagrafe di tutti i comuni associati–prosegue Taffetani- dobbiamo individuare un luogo raggiungibile dai ponti radio”. Intanto va avanti il lavoro di verifica dell’attività dell’Unione come da programma, anche se appare improbabile a questo punto che per la fine del 2017 si possa avere un quadro definitivo sul futuro dell’Ucv. Vendere la sede di piane di Moresco non sarà comunque semplice. “Speriamo di centrare l’obiettivo” auspica il presidente difronte ad un mercato immobiliare che stenta ancora a ripartire. Per i consigli intanto ci si è già attrezzati. “Li faremo itineranti tra i sette comuni –spiega- per dare una dimostrazione di vicinanza dell’Unione al territorio”.


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