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Riqualificare biblioteca del conservatorio Pergolesi mediante l’Art Bonus, c’è la delibera

FERMO - Soggetti pubblici e privati potranno contribuire anche con modeste somme al miglioramento delle strutture e dei servizi offerti dalla biblioteca interna del Conservatorio
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di Alessandro Giacopetti

Riqualificare e migliorare la fornitura dei servizi della biblioteca del Conservatorio attraverso la procedura dell’Art Bonus. E’ la scelta fatta dall’Amministrazione Comunale di Fermo di concerto con la direzione del Pergolesi dopo l’approvazione della delibera numero 308 del 20 ottobre scorso. L’Art Bonus è una opportunità offerta dalla Legge Finanziaria e permette l’erogazione liberale da parte di soggetti pubblici o privati di somme che andranno a finanziare il progetto. A parlarne sono stati l’assessore alla Cultura Francesco Trasatti, il presidente del Conservatorio Carlo Verducci, il direttore Nicola Verzina e il dirigente comunale del settore Affari generali e gestione risorse umane Francesco Michelangeli. Come è stato spiegato quest’oggi a margine della conferenza stampa sulla stagione musicale, infatti, la biblioteca del Conservatorio Pergolesi è ricca di fondi storici importanti ed è frequentata sia da studenti che da docenti dell’istituto ma anche da cittadini attratti proprio dalla ricchezza dei volumi presenti. E’ necessario però riqualificare gli ambienti e ammodernare le postazioni, presso le quali gli studenti passano anche il tempo tra un’ora di lezione e l’altra, per offrire una fruizione della biblioteca decorosa. Il bando per l’Art Bonus scade il prossimo 31 dicembre.

L’Amministrazione Comunale, si legge nel documento pubblicato sul sito dell’ente di via Mazzini, con lo scopo di valorizzare e qualificare importanti luoghi della cultura, intende realizzare lavori di riqualificazione interna dei locali la Biblioteca del Conservatorio Musicale Pergolesi. Il progetto ha un costo presunto pari a 77.296,699 euro. Laddove le erogazioni liberali non raggiungano l’intero importo l’Amministrazione si impegna, riconoscendo il valore dell’iniziativa, a coprire fino ad un massimo di 6.000 euro. Se le erogazioni liberali, invece, superassero la quota di 77.000 euro, le risorse ulteriori verranno utilizzate per altri interventi finalizzati alla conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale della città e definiti con successivo atto.


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