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Balestrieri: “A Porto Sant’Elpidio il record di posti Sprar, italiani sempre più di serie B”

PORTO SANT'ELPIDIO - Balestrieri: "Invierò una richiesta alla Questura dove chiederò’ in maniera dettagliata di tutti gli ospiti nelle varie strutture, chi ha in attivo un contratto di lavoro e che quindi non dovrebbe più essere a carico dello Stato ma in maniera autonoma potrebbe affrontare un percorso socio-economico in maniera libera"
venerdì 17 novembre 2017 - Ore 10:45
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Andrea Balestrieri

“La provincia di Fermo cambia Prefetto. Come amministratore formulo i migliori auguri di buon lavoro al nuovo prefetto di Fermo  Maria Luisa D’Alessandro e un benvenuto nella nostra Regione. Un periodo quello appena trascorso e guidato dal prefetto uscente Mara Di Lullo con non poche problematiche; ci sono stati diversi casi importanti che addirittura hanno portato alla ribalta nazionale la nostra provincia. Sicuramente tanto lavoro per questo piccolo territorio che non dimentichiamo mai ha le stesse problematiche di una città metropolitana”. Il capogruppo consiliare Fratelli d’ Italia Alleanza Nazionale Porto Sant’Elpidio ringrazia il Prefeto Di Lullo e prende spunto dalle sue parole per una riflessione in materia di sicurezza sul territorio.

“Fatta questa piccola considerazione – spiega Balestrieri –  non posso non soffermarmi e riflettere su quanto il prefetto Di Lullo ha detto prima del suo congedo e cioè che mancano i livelli provinciali delle forze dell’ordine e che il suo auspicio sia quello che sul territorio arrivino comandi e rinforzi perché questa nostra provincia ne ha bisogno. Ci sono dei segnali sul piano della sicurezza che richiedono quindi un particolare potenziamento di uomini e un impegno particolare. Tra le sue parole dice anche ‘Non esiste più l’isola felice. Lo dicono i continui furti, lo dicono i maxi sequestri di droga e lo dicono tanti piccoli segnali che le forze dell’ordine riescono a scalfire’
Tante volte molte voci hanno cercato di informarLa che il territorio era in difficoltà; tante lettere, tante segnalazioni e tanti appelli di unirci per poter sempre di più affrontare senza bandiere un qualcosa che tutti devono avere e non cercare; la propria sicurezza”.

Da qui il riferimento alla situazione elpidiense: “Appelli da parte del sottoscritto ad un’unità di coordinamento in prefettura di tutte le forze dell’ordine in modo da avere un controllo capillare del territorio, istituzioni di tavoli tecnici, mai io e i miei colleghi non abbiamo mai avuto una sola risposta da parte della Prefettura; anzi l’amministrazione locale di Porto Sant’ Elpidio spesso ci ha etichettato come demagogici ma alla fine non eravamo lontani da quel quadro che lei Prefetto Di Lullo ha dipinto alla fine del suo mandato. È cresciuto in maniera scellerata lo SPRAR e alcune persone si sono vantate come tutto ciò serva a rendere un’accoglienza vincente. Porto Sant’ Elpidio è il comune dove ci sono più posti SPRAR, addirittura superiamo di gran lunga Fermo e questo dovrebbe far riflettere i cittadini che ormai gli Italiani sono sempre più cittadini di SERIE B con tutti i problemi che ogni giorno si presentano. Per ciò che è nelle mie competenze ho già predisposto presso lo stato civile del comune di Porto Sant’ Elpidio un accesso agli atti per sapere quali strutture sono attive e quante persone sono ospiti in ogni struttura. Non appena sarò in possesso di questi dati invierò una richiesta alla Questura dove chiederò’ in maniera dettagliata di tutti gli ospiti nelle varie strutture, chi ha in attivo un contratto di lavoro e che quindi non dovrebbe più essere a carico dello Stato ma in maniera autonoma potrebbe affrontare un percorso socio-economico in maniera libera; se un pensionato italiano vive con una pensione sociale di appena 500 euro al mese non vedo perché’ un “rifugiato economico” che lavora non possa essere autonomo. Dobbiamo riprendere fiducia per chi si impegna attivamente per ridare all’ Italia e a agli italiani la giusta importanza a partire dalle realta’ locali, non dimenticando mai che è giusto aiutare ma con politiche serie rigorose e controlli a tappeto su chi abusa anche solo di un euro e punire chi usa il sistema solo per i propri fini. Ecco il perché’ ho aperto con gli auguri di buon lavoro al Nuovo Prefetto di Fermo a cui rinnovo i miei saluti e un buon lavoro”.


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