facebook twitter rss

Ospedale di Amandola, Marcozzi: “Promesse e progetti, aspettiamo risposte con i fatti”

AMANDOLA - Marcozzi: "Questo ospedale, al centro della comunità montana dei Sibillini, ha un bacino di utenza di circa 20.000 abitanti per un territorio di oltre 700 kmq di tre province. Ma la politica, soprattutto dalla Regione, non ha dato alcuna risposta al diritto alla salute rivendicato dalla popolazione "
venerdì 17 novembre 2017 - Ore 13:22
Print Friendly, PDF & Email

“Presentazioni, progetti, promesse. Ora, però, l’Amministrazione regionale ci dica anche i precisi tempi di intervento e il crono-programma sul nuovo ospedale di Amandola e anche come pensa di intervenire nel frattempo per colmare le lacune sanitarie che affliggono la sanità di Amandola e della zona montana, a partire dal personale e dalle procedure legate all’Rsa. Questo ho chiesto con interrogazione consiliare, un atto che valga anche come preciso impegno dal parte della Regione.”.

La capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Jessica Marcozzi chiede risposte concrete per quel che riguarda l’ospedale di Amandola: ” L’ospedale Vittorio Emanuele II di Amandola, chiuso subito dopo il terremoto dell’agosto 2016, ha, infatti, riportato danni interni e strutturali. Questo ospedale, al centro della comunità montana dei Sibillini, ha un bacino di utenza di circa 20.000 abitanti per un territorio di oltre 700 kmq di tre province. Ma la politica, soprattutto dalla Regione, non ha dato alcuna risposta al diritto alla salute rivendicato dalla popolazione e dagli 11 sindaci della comunità montana. La Regione, che non ha realizzato ne’ un vero ospedale di campo né tanto meno un pronto soccorso di primo livello, dal canto suo ha, invece, deciso di realizzare un nuovo ospedale. Nel frattempo i ritardi accumulati hanno portato alla disperazione cittadini e utenti. Le strutture ospedaliere dovevano avere una corsia prioritaria che, però, non è ancora stata attivata. Dunque? Un’unica certezza per il momento: i cittadini passeranno un altro inverno, come quello 2016, costretti ad assistere alle morti silenziose. Al posto dell’ospedale sono stati realizzate altre strutture, e comunque a carico del Comune. Il pronto soccorso di primo livello, l’unico che può salvare la vita dei pazienti, resta una “baracca” sprovvista anche di personale sanitario. Infatti non esiste più il personale sanitario del vecchio Ospedale tra trasferimenti e pensionamenti. Il personale paramedico, invece, è stato spalmato nelle strutture della costa. Dell’ospedale di Amandola resta solo un primario e uno sparuto numero di medici che a turno partono da Fermo per Amandola. Sussiste un turno di pochi medici, soprattutto sprovvisti dei mezzi necessari per far fronte all’emergenza. Dal primo Novembre, grazie all’intervento e ai lavori sostenuti economicamente dal Comune, sono stati riaperti dei locali con la riattivazione della Tac e Radiologia. Nonostante ciò c’è mancanza di personale specifico e alcuni turni, come nel caso della reperibilità, non riescono ancora ad essere coperti. Il Comune di Amandola si sta organizzando per la concessione di locali necessari al ritorno, fondamentale, in Amandola della Rsa. Ma non sono state ancora avviate le procedure burocratiche. Aspettiamo delle risposte con i fatti”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page
Caricamento..


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


Caricamento..
X