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Carlo D’Alessio dall’Alfa Romeo alla guida del Pd fermano: “Saremo un partito aperto”

POLITICA - Presentazione ufficiale della nuova segreteria, che vede Sara Franca nel ruolo di vice. Solidarietà a Verducci e Petrini per gli attacchi sui social
giovedì 23 novembre 2017 - Ore 12:33
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di Andrea Braconi

Una presentazione articolata e divisa per punti, quella del neo eletto segretario cittadino del Partito Democratico. Carlo D’Alessio, 66 anni ed ex operaio dell’Alfa Romeo (“Negli anni ’70 ho fatto anche parte del Flm, il sindacato metalmeccanici unitario”), in occasione della recente fase consensuale, caratterizzata da una candidatura unitaria, ha ottenuto 128 voti sui 132 disponibili. Un consenso che lo ha caricato di responsabilità: “Quando tanta gente ti appoggia – ha dichiarato – questo ti investe del fatto che devi rispondere in modo concreto, cercherò di non deluderli”.

LA NUOVA SEGRETERIA

“Sara Franca sarà la vice segretaria e insieme a lei ci saranno il nostro capogruppo in Consiglio comunale Pierluigi Malvatani, Alessandro Renzi, Carlo Cochetti e l’ex segretaria Germana Ciccola”.

Segretari dei circoli saranno Liliana Biccirè (Centro Est), Paola Talamonti (Centro Ovest), Paolo Ferracuti (Lido Capodarco), Manolo Bagalini (Campiglione Girola), Walter Baldo (Caldarette) e Marcello Renzi (San Marco – San Tommaso).

LA BARBARIE SUI SOCIAL

D’Alessio ha subito affrontato la questione riguardanti gli attacchi su Facebook a Boldrini, Boschi Sassoli e soprattutto Petrini e Verducci (del quale vi avevamo dato notizia ieri sera). “È un atto veramente inqualificabile, un fatto che dimostra a che livello di cultura e di confronto siamo arrivati alla barbarie. I social sono un bellissimo strumento, che ci aiuta ad essere più moderni, ma bisogna avere l’intelligenza di usarli al meglio. In questo caso, però, il progresso va più avanti dell’avanzamento culturale della popolazione e c’è chi non capisce l’effetto che possono avere cose del genere”.

L’UNITÀ DEL PARTITO

“Il Partito Democratico vive una fase molto delicata e difficile, c’era bisogno di portare avanti una nuova fase con una nuova progettazione. Qualcuno mi ha stimolato a candidarmi e sono contento si sia trovata convergenza per una candidatura unitaria. Dalla fase congressuale è uscita l’unità del partito e la situazione a Fermo, che nelle fasi precedenti è stata piuttosto complicata, oggi è più serena e questo mi aiuterà molto a svolgere il mio compito.

L’unità è un valore prezioso, non nasce dal niente, bisogna dedicare tempo, impegno e disponibilità personale. E anche chi ricopre ruoli importanti a volte deve fare qualche passo indietro, facendo del bene alla comunità in cui sta portando il proprio contributo. Il mio ruolo in questi 4 anni sarà rivolto soprattutto ai giovani, sono sempre stato una persona che ha guardato al futuro e il domani è soprattutto di Sara, di Alessandro e anche di Carlo.”

QUALE COALIZIONE

“Vediamo con estremo favore e ottimismo ciò che il Partito Democratico sta portando avanti, con l’incarico a Fassino di lavorare per una coalizione allargata e per una proposta che possa essere ancora vincente. Però non capisco i nostri amici e compagni che sono usciti fondando Mdp e che fanno una battaglia sulla persona, sul nostro segretario nazionale Renzi, e non sui contenuti. Non è così che si costruisce un’unità a sinistra. In città siamo già impegnati per costruire una campagna elettorale che porti un contributo. Dovremo lavorare per parlare di cose concrete e non staremo sicuramente chiusi in questa sede.”

IL LAVORO SU FERMO

“A Fermo il Pd non attraversa una delle sue migliori stagioni, alle ultime Amministrative abbiamo preso il 13,4%, una percentuale tra le più basse di sempre che ci ha dato tre consiglieri, oggi ridotti a 2 per il passaggio di uno ad Articolo 1 Mdp. Continueremo a fare un’opposizione efficace, seria, puntuale, ma anche costruttiva. Non faremo sconti all’attuale maggioranza, ma abbiamo l’ambizione non solo di segnalare problemi ma di suggerire delle soluzioni. Metteremo in campo le nostre idee.

Cominceremo con un grande lavoro sulla nostra base, che parte dai circoli: dovremo rimetterli in moto tutti, ascoltarli e coinvolgere gli iscritti.

Alla fase interna abbineremo quella esterna, parlando con i cittadini ma soprattutto ascoltandoli e facendoci portavoce delle loro esigenze. A tal proposito sabato 2 dicembre faremo un’assemblea, in un luogo da definire.

Vogliamo essere un partito aperto che parla con tutti, andando a ricercare le associazioni, le parti sociali per vedere se insieme si può costruire qualcosa per migliorare la società in cui viviamo.

LE SPERIMENTAZIONI

“La nostra sede quindi, sarà aperta e già domani (venerdì 24 novembre) dalle ore 17 alle 19 i cittadini che vorranno venire potranno chiederci qualsiasi cosa e sottoporci proposte. Inoltre, miglioreremo la comunicazione, stiamo già lavorando sui social e nei confronti degli organi di stampa. Tutto questo con un obiettivo: fare, gratuitamente, politica con la P maiuscola.”

“Oltre ad essere un grande lavoratore – ha commentato Ezio Donzelli – Carlo è un grande organizzatore. Viviamo un momento politico particolare e credo che all’interno del Pd ci sia la possibilità di fare politiche più incisive, rispetto ad altre realtà accanto a noi che appaiono prive di contenuti e si apprestano a diventare aggregazioni che non raggiungeranno consensi. Quindi, prosegue il mio servizio civile nella mia vita politica in questa città e nel territorio, perché i partiti sono i luoghi dove si può elaborare la politica”.

Sul rapporto con l’attuale maggioranza cittadina, Donzelli ha ricordato come con Calcinaro si sia lavorato insieme come minoranza ma anche in Amministrazione. “C’è sempre stata vicinanza e noi vogliamo riconoscere gli obiettivi positivi che Amministrazione sta portando avanti. Dobbiamo rispetto soprattutto alla città e ai cittadini, quindi daremo un contributo, come abbiamo già fatto. Sono pervenute, infatti, risorse che non si erano mai viste in passato, ad esempio per l’ex Mercato Coperto. E soprattutto siamo consapevoli che Fermo ha anche compiti di dare soluzioni per tutto il territorio fermano”.

Sara Franca è alla sua prima esperienza. “Grazie a Carlo per avermi dato questa opportunità, credo che insieme potremo ottenere molto, abbiamo figure autorevoli come lo stesso Carlo ed Ezio, noi giovani potremo imparare tanto da loro. Quello che proponiamo è di fare una buona politica, non limitandoci a denunciare un fatto ma a trovare una soluzione, ed è questo che ci differenzia dai Cinque Stelle che si limitano solo ad urlare. Le persone hanno necessità di confrontarsi e solo noi possiamo dare loro spazio per questo. Useremo canali social, anche per contrastare bufale come quelle che hanno colpito i nostri rappresentanti territoriali. La nostra sede, come detto, sarà aperta e l’hashtag #parliamodiFermo sarà un punto d’inizio per affrontare le questioni della città e capire cosa non va e cosa può essere migliorabile”.

 

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