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Casina delle Rose, Malvatani: “Il nostro voto favorevole non è una delega in bianco”

FERMO - "Mi chiedo, ma fin dove si vuole arrivare? Credo sia doverosa a questo punto una riflessione con tutte le forze politiche, per valutare tutte le opportunità da cogliere per la nostra città"
giovedì 23 novembre 2017 - Ore 10:18
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“Il PD si è assunto la responsabilità di votare favorevolmente la proposta di rilancio della Casina delle Rose, cosi come l’alienazione del bene a privati per la sua riqualificazione, perché convinto della scelta di non ostacolare la ristrutturazione di una struttura così importante per la città senza nascondersi dietro ripetuti
no che sanno di immobilismo politico. Eravamo allo stesso tempo fiduciosi che l’Amministrazione avesse avuto le capacità per accompagnare il privato nel progetto del rilancio come da noi auspicato con l’obiettivo che rimanesse un recupero al fine turistico-ricettivo”. Il capogruppo del Partito Democratico  Pierluigi Malvatani torna sulla vicenda Casina delle Rose dopo i due bandi andati deserti.

“La proposta che più volte ho manifestato – spiega Malvatani – era quella di inserire nel bando di vendita una gestione con riscatto, che doveva magari prevedere per il privato un corrispettivo di vendita spalmato su più anni, inserendo anche altri oneri per concentrare le risorse sulla ristrutturazione e dare al più presto l’avvio dell’attività. Non immaginavo una svendita del bene a colpi di ribasso. Il nostro voto favorevole non rappresenta comunque una delega in bianco e sulla vicenda resteremo sempre vigili e pronti ad incalzare la maggioranza. Vorrei poi porre l’attenzione su quanto affermato dall’Assessore Ciarrocchi in merito ai bandi andati deserti. Dapprima si è detto che il valore stimato dall’Agenzia era di 2.707.000,00, poi messo a bando dall’Amministrazione comunale per motivi di crisi immobiliare a 2.192.000,00 con l’intenzione di procedere ad un nuovo ribasso del 10% e quindi di altri 200.000,00 per poi, infine, avere l’ulteriore possibilità di ribassare ancora. Mi chiedo, ma fin dove si vuole arrivare? Credo sia doverosa a questo punto una riflessione con tutte le forze politiche, per valutare tutte le opportunità da cogliere per la nostra città. In ogni caso, mi auguro che la mera polemica della messa sul mercato del bene vada accantonata in quanto va riconosciuto che tale operazione non può essere sostenuta attraverso un investimento pubblico. Fondamentale però è attuare una giusta proposta per evitare la svendita del bene.


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