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87 anni fa il deragliamento del trenino: una targa ne ricorda le vittime (FOTO)

FERMO - La notizia dell'incidente comparve in copertina della Domenica del Corriere illustrata da Beltrame. Oggi è stata scoperta una targa, arricchita tra qualche giorno da un profilo metallico
domenica 26 novembre 2017 - Ore 13:58
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di Alessandro Giacopetti

Scoperta questa mattina una targa per commemorare un incidente avvenuto 87 anni fa: il 26 novembre 1930, in via Roma, accanto alla torre dell’orologio, dell’architetto Giovanni Battista Carducci, nota ai fermani come “la torretta”. A deragliare fu il locomotore 21 che collegava il centro di Fermo alla linea principale tra Porto San Giorgio e Amandola, partito da piazza alle ore 8.35.
Una targa voluta dall’associazione Italia Nostra sezione del Fermano – ha detto il presidente Gioacchino Fasino – realizzata col contributo del Comune e della Cassa di Risparmio di Fermo. Sulla targa ci sono i nomi dei morti nell’incidente (Ferruccio Alessiani, Vincenzo Carloni, Giuseppe Fiacconi, Torquato Lardari, Wera Lepri, Antonio Silvestri, Lino Tomassini, Pio Vittorangeli). Il macchinista rimase seriamente ferito e paralizzato. Il trenino, mentre scendeva da piazza del Popolo, è deragliato sfondando il muretto e ed è andato giù per una decina di metri. Tra le vittime anche una ragazza di 22 anni, – ha ricordato Gioacchino Fasino – che andava ad Ancona per acquistare un vestito da sposa perché doveva sposarsi pochi giorni dopo. Due settimane dopo è stata pubblicata in prima pagina della Domenica del Corriere la tavola disegnata da Achille Beltrame: il 14 dicembre 1930”.
Una decina di anni fa sempre da Italia Nostra è stata intitolata la scalinata attigua al Biennio dell’Istituto Tecnico “Montani” all’ingegner Ernesto Besenzanica, padre del trenino. Allora era presidente della sezione fermana il professor Elvezio Serena, presente oggi all’appuntamento.

Lorenzo Trentuno, autore tra le altre cose di una tesi di laurea proprio sulla storica ferrovia, ha spiegato che “il profilato metallico verrà sistemato in settimana. Un ritardo dovuto al fatto che la pratica è rimasta molto tempo ferma negli uffici della Sovrintendenza e solo martedì scorso è arrivato il parere. La targa è in ottone mentre il colore scelto per il profilo è un rosso mattone, sia per ricordare le vittime che per inserirsi nel contesto, essendo questo un punto di passaggio sia in macchina che a piedi”.

“La nostra città è fatta di momenti e angoli che Italia Nostra, da tempo, ci continua a ricordare – ha detto Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo – e oggi ricordiamo un attimo che ha segnato la città: io ho appesa nel mio studio di avvocato la locandina originale della Domenica del Corriere che ritraeva un disegno dell’incidente e del treno che precipita con lo sgomento sui volti degli occupanti. E’ importante ricordarlo per i più giovani che non lo hanno vissuto, anche se molti di noi hanno agganci familiari che riportano la memoria a quel momento.

Con Italia Nostra prosegue il confronto su angoli della città da recuperare. Posso anticipare – ha aggiunto il sindaco Calcinaro – il prossimo recupero della fonte di Molini-Conceria, da tempo abbandonata. Poi cercheremo di iniziare la riqualificazione dell’arco che passa sotto il palazzo della biblioteca all’imbocco di via dell’Università, sporcato da scritte. Stiamo aspettando il parere della Soprintendenza. Abbiamo appena ripulito piazzale Gigliucci, che insieme all’arco citato in precedenza, verranno messi sotto videosorveglianza. Infine, abbiamo tolto tutti i fili e le prese elettriche volanti che erano in piazza del Popolo”.

Oltre al consigliere comunale delegato al centro storico Luigi Rocchi, presente anche l’assessore Francesco Nunzi, secondo cui “qualunque idea e progetto tesi a migliorare l’assetto urbanistico di Fermo sono ben accetti dall’amministrazione comunale. Dell’incidente ho la testimonianza di mia madre che si ricorda l’avvenimento anche se era piccola”. Per l’assessore Alberto Scarfini “si tratta di un momento momento importante della nostra storia di fermani che Italia Nostra ci aiuta a ricordare col suo lavoro”. La targa è stata quindi scoperta dal sindaco, dal presidente Gioacchino Fasino e dall’assessore Ingrid Luciani.

 

 


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3 commenti

  1. 1
    Carlo Mattei il 26 novembre 2017 alle 14:20

    Sembra uno di quei cartelli del ventennio fascista. Qualcosa di più carino e moderno, proprio no?
    Un po’ di creatività non guasterebbe a questa città.

  2. 2
    Simone Valtenna il 26 novembre 2017 alle 13:47

    …meglio tardi che mai…

  3. 3
    Maria Maurizi il 26 novembre 2017 alle 16:44

    Buona sera. Al cimitero c’è la cappella di famiglia di uno dei deceduti (Alessiani?)dove sul frontone è scolpito un bassorilievo con la scena dell’ incidente.

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