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Infernaccio, nodo ordinanze:
mercoledì summit tra sindaco
e presidente del parco
(FOTO E VIDEO)

MONTEFORTINO - Una situazione che sta creando confusione tra gli appassionati della montagna, che nel frattempo si preparano per l'inaugurazione prevista per il 2 dicembre. Il punto sulla sicurezza in montagna da parte del Collegio regionale delle Guide Alpine
lunedì 27 novembre 2017 - Ore 16:20
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di Andrea Braconi

foto e video di Gianfranco Mancini

Un passo indietro, anzi no. “È piuttosto un passo avanti: noi il 2 dicembre apriamo e basta” commenta Domenico Ciaffaroni, sindaco di Montefortino, in riferimento all’inaugurazione dei lavori nella Gola dell’Infernaccio, prevista per sabato mattina. Un cambio di rotta, dopo le dichiarazioni di martedì scorso (LEGGI QUI), e dopo una cospicua serie di interrogativi piovuti da ogni parte d’Italia sulla fruibilità o meno nell’immediato di una delle zone più belle dei Sibillini e, sicuramente, tra le più pericolose, anche prima della sequenza di terremoti dello scorso anno e di inizio 2017.

 

IL COMUNE DI MONTEFORTINO

“Noi revochiamo la nostra ordinanza – conferma Ciaffaroni – mentre il Parco, con il quale abbiamo un ottimo rapporto, deciderà cosa fare per la propria che riguarda varie zone del Parco, compresa la nostra. Possiamo condividere le preoccupazioni del Parco con l’arrivo della neve e con il pericolo di valanghe, ma abbiamo fatto una cosa fatta bene – spiega Ciaffaroni riferendosi ai lavori di ripristino – e la restituiamo ai cittadini per farli tornare a vivere uno dei gioielli del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Non facciamo inaugurazioni farlocche, io non mi candido, Ceriscioli non si candida, come invece qualcuno commenta da alcuni giorni. Abbiamo lavorato seriamente, avevamo fatto una promessa, i tempi si sono solo leggermente dilatati, un mese e poco più, ma è giusto pubblicizzare le cose buone”.

Ciaffaroni per la mattina del 2 dicembre prevede un grande afflusso. “Sarà una breve ma intensa visita, andremo fino a sotto la gola per restituire uno dei panorami mozzafiato più belli d’Italia”.

Da un punto di vista tecnico, momentaneamente è stato creato un bypass nella zona delle Pisciarelle. “A primavera, passato il pericolo valanghe, costruiremo il ponte definitivo” ribadisce il sindaco.

“È attraverso la vice presidente della Giunta regionale Anna Casini – aggiunge in un comunicato divulgato oggi lo stesso Ciaffaroni – che vengono reperite le risorse economiche per permettere la ripartenza, l’aspetto tecnico è affidato al Direttore del Tennacola Sergio Paolucci, che ha seguito i lavori che ci consentono la restituzione e salvaguardia di quei luoghi. Dal sisma ci si può rialzare, ci si deve rialzare! Questo è il grande messaggio di speranza del presidente della Regione Marche e del sottoscritto, e intendiamo rivolgerlo ai tanti cittadini”.

 

Il post del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, pubblicato il 22 novembre

IL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI

La posizione del Parco, al momento, resta quella espressa il 22 novembre con un post sulla propria pagina Facebook (LEGGI QUI). “Non esiste alcuna contrapposizione con il Comune di Montefortino, lavoriamo tutti per il bene dei Sibillini” avevano fatto trapelare la scorsa settimana dall’ente.

“Chiarezza potremmo averla mercoledì perché incontrerò Ciaffaroni” conferma oggi a Cronache Fermane il presidente del Parco Oliviero Olivieri. I nodi, infatti, sono ancora da sciogliere perché le ordinanze emesse dopo il terremoto dallo stesso ente Parco (che prevedono interdizioni su vari sentieri dell’area dei Sibillini, compreso quello della Gola dell’Infernaccio) sono al momento ancora in vigore. Quindi, rimarca Olivieri, anche se Ciaffaroni revocasse la sua ordinanza comunale, rimarrebbero valide le disposizioni del Parco, impedendo quindi l’accesso.

“Vorrei incontrare Ciaffaroni per dirgli: se tu apri c’è un pericolo. Allora, la cosa opportuna sarebbe: apriamo perché i lavori sono pronti e ci riserviamo a breve di far fare dei sopralluoghi da una guida specializzata per verificarne la pericolosità”.

 

IL COLLEGIO REGIONALE DELLE GUIDE ALPINE

Il sentiero, dopo le scosse dello scorso anno, era stato oggetto di rilievo su incarico del Parco dal Collegio regionale delle Guide Alpine, per definirne lo stato di percorribilità dello stesso. “Si trattava di uno dei sentieri tra quelli gestiti dall’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini – sottolinea il presidente delle Guide Alpine Marco Vallesi -, nell’ambito del suddetto incarico che prevedeva la ricognizione di 17 sentieri escursionistici, 18 sentieri natura comprensivi di 2 ‘sentieri per tutti’ e 124 chilometri del grande Anello dei Sibillini (GAS), portate a termine in tempi record ed i cui risultati sono stati restituiti all’Ente Parco il quale, dove aver analizzato i dati, ha prontamente pubblicato le aperture o le chiusure o comunque tutte le informazioni necessarie ai fruitori”.

Alla domanda sulla sicurezza del percorso della Gola dell’Infernaccio, Vallesi è perentorio. “In montagna ci sono rischi prevedibili ed imprevedibili. Conoscere quelli prevedibili e ridurli è il compito di un professionista a cui ci si affida; accettare i rischi imprevedibili è una scelta libera, purché consapevole, mutuata dalle informazioni reperite e dal rispetto delle regole. Tutto l’insieme si chiama ‘cultura della sicurezza’. Ad oggi ci risulta che il sentiero dell’Infernaccio sia ancora chiuso per disposizione del Parco”.

La zona della Gola dell’Infernaccio nella mappa pubblicata oggi dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini (www.sibillini.net/il_parco/gps/mappaSisma.jpg) con le limitazioni alla circolazione e le indicazioni sullo stato della percorribilità dei sentieri gestiti dal Parco

 


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