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Fermana, Conti a tutto tondo, dalla gara
contro il Padova alla suggestione
Cognigni per il reparto avanzato

SERIE C - Il direttore generale canarino analizza il momento di stagione. Oggetto delle esternazioni il prossimo impegno in casa della capolista, le gare da qui alla finestra di mercato, il caso Modena e l'ex punta dorica aggregata alla truppa canarina per centrare il recupero fisico. Anche se...
mercoledì 29 novembre 2017 - Ore 16:48
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il d. g. della Fermana Fabio Massimo Conti

FERMO – Mentre mister Destro, da buon stratega, allinea la propria truppa studiando mezzi, modi e mosse del suo scacchiere per espugnare l’Euganeo, il d.g. canarino Conti, ai nostri taccuini  dice la sua sugli avversari biancoscudati.

“Il Padova è la rosa meglio allestita di tutto il campionato – dichiara -, ma, osservando la gara di sabato scorso, mi sembra abbiano sofferto e non poco contro l’AlbinoLeffe, a dimostrazione del buon stato di forma dei seriani. Partita che si è conclusa con la vittoria dei veneti grazie alla doppietta del giovanissimo Cisco, a dimostrazione dell’ampia disponibilità del parco giocatori di cui godono, in grado di sopperire senza alcun tipo di problema, ad assenze importanti. I biancoscudati sono una squadra composta da calciatori di spessore e di categoria superiore che ti puniscono al minimo errore. Dovremo essere bravi a disputare una partita che si avvicini alla perfezione per cercare di far risultato anche in casa della capolista”.

“Abbiamo dimostrato di potercela giocare con le prime della classe, battendone alcune (Sambenedettese e FeralpiSalò, ndr) – ha proseguito il dirigente -, e pareggiando con altre (Pordenone, ndr). Andremo a Padova tranquilli, senza ansie né paure, altrimenti si rischia di prendere un’imbarcata”. Sul numero delle squadre che parteciperanno ai playout: “ Non c’è ancora nulla di ufficiale – risponde  –. Si potrà fare un’analisi solo quando la Lega stabilirà quante compagini dovranno parteciparvi (2, 3 o 4). Anche la questione “calendario” è in piedi: c’è chi sostiene che verrà riprogrammato tutto il girone di ritorno, chi a partire dalla seconda da ritorno, chi che non subirà modifiche. Anche per noi è difficile prendere una posizione, poiché bisogna capire e a stabilirlo saranno le società o la Lega stessa”.

“Un altro quesito su cui si dovrà discutere sono i mancati incassi, da parte delle società che non hanno incontrato il Modena – continua Conti -, relativi sia alla gara casalinga sia a quella fuori casa, in quanto, da regolamento, la squadra ospitata ha diritto al 15% dell’incasso compresa la quota abbonati. A ciò si aggiunge il mancato minutaggio da parte delle squadre che non hanno avuto modo di scendere in campo contro gli emiliani. Verrà alzata la quota? Questo ancora non lo sappiamo e siamo in attesi di riscontri”.

Stesso discorso equivale per la Berretti?  “A differenza della Prima Squadra, la nostra Berretti ha già giocato a Modena (il 7 ottobre ndr), sostenendo tutti i costi relativi ad una normale trasferta (pullman, ristorante, ed il resto) e non so se siano previsti rimborsi considerata l’eccezionalità del caso. La partita si è giocata ed abbiamo anche perso (5-2 per i modenesi, ndr). Oltre al danno anche la beffa del risultato ( sorride Conti ). Nel calcio di oggi non è la prima volta che si presentino casi come quello del Modena, squadre con problemi economici seri. Non dico che bisogna conviverci, ma si deve essere pronti ad ogni tipo di casistica”.

La bussola del discorso finisce poi sulla finestra di mercato che aprirà i battenti il 3 gennaio 2018: “In questo momento è un discorso che non è stato nemmeno intavolato – taglia corto Conti – . In primis, abbiamo il problema oggettivo degli acciaccati e degli infortunati, soprattutto per il reparto arretrato. Siamo andati a Gubbio con tre centrali indisponibili. Ho avuto modo di leggere i giornali in questi giorni e si è parlato soprattutto di giocatori che fanno parte del pacchetto difensivo attualmente non disponibili. Non penso sia giusto parlare di loro anche perché in società non abbiamo ancora mai parlato di mercato. In questo momento abbiamo la testa concentrata sulla partita di Padova e parleremo di mercato dopo il termine del girone di andata. Prima del mercato, oltre a Renate e Fano a chiudere il girone di andata, avremo le prime due gare del ritorno dal peso notevole: la prima con il Ravenna, posizionata nella zona calda della classifica ma che lotterà con ogni mezzo per evitare la retrocessione; la seconda è il derby con la Samb e qui non c’è nulla da dire, in quanto la gara parlerà da sola. Per quanto concerne la rosa allargata, tutte le partecipanti alla Serie C sono dotate di 27 o 28 giocatori, sintomo di necessità dovuta all’ampliamento del numero di cambi a disposizione in virtù dei quali, potendo schierare anziché al massimo 14 giocatori bensì 16, è normale che potenzialmente si aumenti anche il numero di infortunati.”

“Questo è un aspetto da sottolineare – precisa il direttore -: se un allenatore ha a disposizione cinque sostituzioni vuol dire che può cambiare metà squadra (escluso il portiere) ed è giusto che abbia un numero maggiore di alternative, anche perché in panchina vanno 12 giocatori e non 9 come in Serie D. Inoltre c’è la regola che riguarda la composizione della rosa. Abbiamo 14 over (numero massimo consentivo) più Misin, giocatore-bandiera, i rimanenti sono under”.

Intanto ai canarini si è aggregato da un po’ di tempo Luca Cognigni, attaccante ex Ancona, reduce da una lunga serie di infortuni. “Con Luca c’è un rapporto extracalcistico – le parole nel merito -. Ci ho giocato tante volte contro e mi ha sempre fatto gol, sia con la maglia del Tolentino in Eccellenza sia con la casacca del Matelica in D. Abbiamo avuto modo di scambiarci idee e battute. Mi auguro in primis per lui che si riprenda presto sia dal punto di vista umano che atletico. Essendo fermano doc, ci ha chiesto la possibilità di poter svolgere un lavoro di recupero a causa di una serie di infortuni che da tempo lo tormentano. Noi, dalla nostra, gli abbiamo messo a disposizione tutta la professionalità e la capacità del nostro staff medico, a partire dal fisioterapista Costi a tutti i medici, dal dottor Tosco a tutti coloro che seguono costantemente la nostra squadra. E’ chiaro che nel momento in cui Luca diventa arruolabile, dal punto di vista calcistico, è un giocatore di categoria di fascia medio-alta. Come lo scorso anno siamo riusciti a recuperare Mandorino grazie alle eccellenti cure della nostra equipe medica, questa di Luca potrebbe essere una situazione da valutare bene e prendere in considerazione. Oltretutto è un ragazzo di Fermo e ciò costituirebbe un valore aggiunto”.

 


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