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“Imprese 4.0”, come approcciarsi al futuro: la ricetta per il Fermano

FERMO - Pomeriggio di studio in Camera di Commercio con la “Giornata dell’innovazione”, promossa in sinergia da Camera di Commercio e Cdo Marche Sud, durante la quale i relatori hanno illustrato ciò che occorre al Fermano, ivi comprese le migliaia di piccole e medie imprese, per approcciare l’immediato futuro
venerdì 1 dicembre 2017 - Ore 11:26
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E’ stata intitolata la “Giornata dell’innovazione”, promossa in sinergia da Camera di Commercio e Cdo Marche Sud, durante la quale i relatori hanno illustrato ciò che occorre al Fermano, ivi comprese le migliaia di piccole e medie imprese, per approcciare l’immediato futuro. “Parlare di “Impresa 4.0”, questo il nocciolo del pomeriggio di studio, infatti, altro non è che – fanno sapere dalla Camera di Commercio – addentrarsi, per capire dove e come inizia, se già non è iniziata, la quarta rivoluzione industriale. Di tutto ciò si è discusso in Camera di Commercio, nel corso di un convegno che ha posto l’accento sul “Piano d’investimenti per un Fermano 4.0” e sul progetto “Punto Impresa Digitale” della Camera di Commercio di Fermo. Pomeriggio di studio reso possibile dalla collaborazione tra Cdo Marche Sud e la stessa Camera di Commercio. A illustrare gli scenari credibili d’impresa 4.0 sono stati i docenti universitari Donato Iacobucci della Politecnica delle Marche e Lucio Poma dell’Università di Ferrara che hanno portato le esperienze di due mondi diversi, come appunto il Fermano e le Marche in generale da un lato e dall’altro l’Emilia Romagna, dove a differenza che da noi insistono anche le grandi imprese.

E’ toccato poi a Marco Marcatili e Massimiliano Colombi, di Nomisma e Futuro Civile fare rappresentare la reale del Fermano e indicare le buone chance di un Territorio, prima ancora che delle singole imprese 4.0. Si sono poi alternate alcune esperienze imprenditoriali in atto e un laboratorio di confronto sulle tecnologie cross-settoriali e nuove opportunità: Piano Calenda, bandi regionali, iper e super ammortamenti, misure beni strumentali. Coordinato da Emanuele Frontoni, il dibattito ha catturato l’interesse dei numerosi imprenditori presenti: Iacobucci, tra le altre cose ha affermato che l’innovazione va cosi veloce che tante piccole imprese fanno fatica a starle dietro, mentre Poma ha auspicato un maggior dialogo con i centri di ricerca, oltre a quella in atto tra imprese, sempre auspicabile per arrivare a un unico sistema di produttività innovativa. Il presidente Di Battista ha ricordato come la Camera di Fermo è stata sempre in prima fila sul tema dell’innovazione tecnologica: “Abbiamo preso contatto con oltre 1500 imprese e oltre 200 di queste le abbiamo accompagnate nel percorso di ricerca e innovazione tecnologica”, ha affermato. Lo stesso ha auspicato che anche per le piccole e medie imprese ci siano i finanziamenti per la ricerca e l’innovazione. Marcatili ha spiegato come il Fermano sia ancora indietro: “Il territorio e ancora al 2.0 forse al 3.0 – ha detto – e guardando al futuro un 20% delle imprese ce la farà ad agganciare il 4.0, un 60% potrebbe farcela, mentre il restante 20% è fuori. Più che sulle imprese il Fermano deve puntare, con un grande balzo in avanti, a un territorio 4.0 cercando di incoraggiare gli investimenti nei vari settori economici, senza i quali non sarà facile essere protagonisti, ma anche solo rincorrere la quarta rivoluzione industriale”.


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