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Replica del segretario Pd a Balestrieri:
“Attaccare e screditare sono strumenti
di chi non ha proposte alternative”

Canzonetta: "E’ squallido che chi non sia stato in grado di proporre nulla per la città si incattivisca e tiri fuori tutto il repertorio populista di “azioni di fine mandato”, “fini elettorali”, “stanze segrete” anche di fronte a un percorso partecipato e di assoluta trasparenza"
mercoledì 6 dicembre 2017 - Ore 12:51
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“Balestrieri (FI) non controbatte al mio intervento sulla stampa con una idea politica divergente, ma accusa l’operato dell’amministrazione e dei tecnici che si sono occupati della revisione del Piano Regolatore Generale”. Arriva la contro replica del segretario comunale del Partito Democratico Patrizia Canzonetta al dibattito in merito al masterplan di Porto Sant’Elpidio e non solo.

“Attaccare e screditare – scrive la Canzonetta –  sono gli strumenti di chi non ha proposte alternative a quanto presentato dall’amministrazione. Dichiarare la scorrettezza istituzionale a vanvera, per allungare di un rigo in più un comunicato è inqualificabile: si è alla ricerca strenua del difetto in una operazione di assoluta trasparenza. Tutti i cittadini sono stati invitati all’Ufficio di piano; cittadini con qualsiasi ruolo e intenzione, quindi, anche Balestrieri e tutta l’opposizione. L’Ufficio di piano è stato aperto cinque mesi. Non occorreva appuntamento: ci si recava al secondo piano del comune, in una stanza dei lavori pubblici, con la porta aperta, e si presentavano le proposte. E’ stata fatta una campagna di ascolto alla quale l’opposizione si è sottratta”.

Segretario Pd di Porto Sant’Elpidio che aggiunge: “Gli inviti formali e personali richiesti da Balestrieri si fanno quando si vuole instaurare un rapporto esclusivo con l’invitato. L’amministrazione, invece, ha scelto di superare il metodo della contrattazione tra il singolo e l’assessore o il sindaco di turno, intraprendendo un percorso di discussione e condivisione delle scelte con la cittadinanza, i tecnici, gli operatori sociali e tutti coloro che hanno voluto partecipare. E Balestrieri e il suo gruppo dimostrano quanto siano lontani dai principi della partecipazione democratica e della progettazione condivisa. Si respinge al mittente anche l’accusa di “scorrettezza istituzionale”: è maldestro e anche offensivo il tentativo di trasformare qualche refuso della prima tavola consegnata ai capigruppo prima del Consiglio in un’azione volutamente offensiva, perché getta fango sui tecnici che hanno lavorato alla revisione del PRG. E’ squallido che chi non sia stato in grado di proporre nulla per la città si incattivisca e tiri fuori tutto il repertorio populista di “azioni di fine mandato”, “fini elettorali”, “stanze segrete” anche di fronte a un percorso partecipato e di assoluta trasparenza. La cattivera e il populismo sono l’ultimo rifugio di chi non ha nulla di nuovo da proporre.

 

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