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SCUOLE APERTE
Il Liceo Artistico, un museo a cielo
aperto che guarda al futuro (FOTO)

FERMO - La scuola si prepara agli Open Days del 17 dicembre, 14-20-28 gennaio e 4 febbraio. L'attesa della dirigente Scatasta e del professor Giustozzi per il via libera al Liceo Musicale

di Andrea Braconi

Conoscere il Liceo Artistico Statale “Preziotti Licini” di Fermo e Porto San Giorgio significa tuffarsi in quasi 60 anni di storia di questo territorio. E attraversarne i corridoi della sede fermana, entrare nelle aule e nei tanti laboratori, fa trasparire il profondo rispetto per il passato e le urgenze del presente, mostrando stanza dopo stanza il futuro che verrà. All’istituto, diretto negli ultimi 5 anni dalla professoressa Stefania Scatasta, al momento sono iscritti 560 studenti, seguiti da 84 docenti. Figure che, nelle date del 17 dicembre, 14-20-28 gennaio e 4 febbraio, sempre con orario 15.30-19, guideranno i potenziali nuovi iscritti alla scoperta di una ricca offerta formativa.

 

IERI

“L’Istituto d’Arte nasce alla fine degli anni ’50 – racconta il professor Nunzio Giustozzi – dalla voglia di costruire una storia d’arte nel territorio, precedentemente connessa con la tecnologia. Il merito va ad un architetto di origine fermana, Umberto Preziotti, che viveva in Vicolo del Vasaro e che ha donato alla città un palazzo che porta il suo nome, ha investito tutti i suoi denari e fatto dei casting, diciamo così, molto severi con diversi specialisti affinché guidassero le diverse sezioni della scuola. Poco più di dieci anni dopo la stessa cosa è accaduta a Porto San Giorgio con altri benemeriti come Paci, Trotti e Montanarini che erano all’Accademia a Roma in via Ripetta e che hanno portato qui il Liceo Artistico. Con quest’ultimo, in sostanza, si andava all’Accademia, mentre l’Istituto d’Arte era strutturato per dare abilità pratiche e concrete di artigianato artistico. L’intitolazione a Licini è arrivata con il preside Ciro Maddaluno e, nel tempo, tante figure hanno dato una grande impronta alla scuola: da Pende a Corrina, da Fornarola a Zanchi”.

 

OGGI

“C’è stata questa riforma liceale che io reputo giusta – prosegue – perché serve una solida base culturale. Pur con qualche difficoltà, è stato conquistato un equilibrio tra la sfera pratica e quella teorica, con un’incidenza importante delle nuove tecnologie. I nostri ragazzi sono straordinari e se riescono a coniugare la cultura con la progettazione sono capaci di raggiungere obiettivi importanti, realizzandosi. Non si tratta però di una rivoluzione epocale, perché lo stesso Istituto d’Arte si era già dato la possibilità di corsi sperimentali”.

 

L’OFFERTA FORMATIVA

  • Architettura e Ambiente (Fermo)
  • Arti figurative (Fermo e Porto San Giorgio)
  • Design ceramica – metalli – industriale (Fermo)
  • Grafica (Porto San Giorgio)
  • Scenografia (Fermo)

 

GLI OPEN DAYS

“Abbiamo cercato di capitalizzare l’esperienza di una scuola che aveva un’impronta fortemente laboratoriale – spiega la dirigente Scatasta – allargandola ad una visione più adeguata dal punto di vista culturale e tecnologico. Un’integrazione delle conoscenze che ci ha permesso in questi anni di essere riconosciuti dal territorio e di mantenere l’esistente”.

“Noi gli open days li facciamo tutto l’anno – aggiunge Giustozzi -, c’è questa rete con le scuole e qui possono venire ragazzi e docenti nei nostri laboratori, per comprendere da dentro come funziona la nostra scuola. Durante gli Open Days ufficiali ci sono i docenti, ci sono le testimonianze dei nostri ragazzi e c’è la possibilità di partecipare alle attività di laboratorio, oltre che acquistare oggetti che sono prodotti in questa scuola. Questo a tutti gli effetti è un museo a cielo aperto, con tante meraviglie che ci hanno lasciato i nostri predecessori. Noi siamo lanciati verso il futuro e rispetto a loro lasceremo più progetti”.

“I nostri laboratori sono unici a livello regionale – rimarca la Scatasta – e vorremmo che funzionassero anche oltre l’orario scolastico, a vantaggio di tutte le persone interessate a questi temi. Intanto, lo abbiamo aperto ai docenti e abbiamo visto una risposta incredibile. Vuol dire che hanno il piacere di conoscerla questa scuola, di condividere e di utilizzare altri linguaggi”.

 

LE COLLABORAZIONI

“In questa voglia di farsi conoscere – ricorda la stessa Scatasta – la scuola ha aperto in mille occasioni le porte a tutti quelli che hanno chiesto una collaborazione che si inscrivesse all’interno del nostro piano dell’offerta formativa. E ogni volta che abbiamo collaborato per noi è stata l’occasione di un confronto”.

“I nostri ragazzi sono veramente talentuosi – afferma Giustozzi – ma il loro pregio più grande è l’umanità e l’apertura verso le diversità e le pluralità. Anche il docente è vicino fisicamente a loro, è un modo diverso di relazionarsi”.

“Noi sperimentiamo l’altruità – tiene a precisare la dirigente -, accettando le idee degli altri avendo compreso che sono migliori: una capacità di lavorare in staff che è una competenza richiesta in ogni ambito”.

 

L’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

“Voglio ricordare l’appoggio costante da parte della Camera di Commercio – rimarca la Scatasta -, che ci ha permesso di ampliare le dotazioni tecnologiche. Un ultimo finanziamento appena arrivato, inoltre, ci dà la possibilità di rendere sempre più adeguati i software con i quali i ragazzi si confrontano quando fanno esperienza in azienda”.

“Due allievi stanno restaurando il loggiato di San Rocco insieme all’associazione Rinnovarte – ricorda Giustozzi -, altri sono a Monte San Giusto nel Palazzo Bonafede dove hanno fatto un bellissimo laboratorio di restauro. L’alternanza è un’alternanza vera e soprattutto seria che li aiuterà a scegliere per il proprio futuro”.

 

DOMANI

“Il nostro obiettivo è quello di realizzare un Liceo Musicale nel nostro istituto – sottolinea la dirigente scolastica -, ce l’abbiamo da un punto di vista amministrativo, ma di fatto non possiamo aprire le iscrizioni perché non abbiamo l’autorizzazione a livello ministeriale. In più, andremmo a colmare un vuoto perché qui abbiamo scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale, abbiamo il Conservatorio che è un’eccellenza e così il Liceo Musicale manterrebbe questa continuità”.

“Sarebbe l’ideale, diventeremmo un’opera d’arte totale – conclude Giustozzi -. Ed il quadro, per restare in tema, sarebbe completo”.


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