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Legge regionale sulla longevità attiva: Porto Sant’Elpidio tra le realtà capofila della proposta

PORTO SANT'ELPIDIO - Annalinda Pasquali: “In Italia, attualmente, sono otto le regioni che hanno adottato e stanno adottando una normativa regionale riguardante l’invecchiamento attivo vorremmo che la nostra fosse almeno la nona, vista la longevità della popolazione marchigiana e considerati gli scopi del provvedimento, frutto della ricerca e dell’osservazione dell’INRCA sulla comunità anziana regionale”
venerdì 22 dicembre 2017 - Ore 12:55
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Si è tenuto  giovedì 20 dicembre nel Palazzo del Consiglio regionale l’incontro per la proposta di Legge sull’invecchiamento attivo. L’incontro è stato promosso dall’INRCA di Ancona, dall’amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio e dall’AUSER.  Alla presenza del consigliere regionale Fabrizio Volpini  e delle organizzazioni di volontariato ANTEAS e ADA si è parlato della bozza di proposta di legge sull’invecchiamento attivo, un testo curato dall’INRCA regionale al quale si è giunti dopo un percorso di ricerca e confronto, condiviso con vari stakeholders dei settori pubblico, privato e del Terzo settore.
Il concetto di invecchiamento attivo è da anni nell’agenda della comunità europea per via dell’innalzarsi dell’età della popolazione anziana e della necessità di  riconoscere e valorizzare le persone anziane, permettendo loro di realizzare il proprio potenziale con effetti benefici in termini di benessere fisico sociale e mentale, favorendone la partecipazione sociale.

“In Italia, attualmente, sono otto le regioni che hanno adottato e stanno adottando una normativa regionale riguardante l’invecchiamento attivo- dichiara l’Assessore alle politiche della Terza età Annalinda Pasquali – vorremmo che la nostra fosse almeno la nona, vista la longevità della popolazione marchigiana e considerati gli scopi del provvedimento, frutto della ricerca e dell’osservazione dell’INRCA sulla comunità anziana regionale”.
Molte le proposte contenute nella bozza del testo della legge; le parti più corpose riguardano la programmazione degli interventi nei confronti della popolazione anziana, l’accessibilità all’informazione, ai servizi e alle nuove tecnologie,  il caregiving familiare, la formazione, l’impegno civile, il volontariato ed anche il lavoro, visto l’innalzamento dell’età per poter accedere alla pensione e il conseguente tasso di occupazione di lavoratori maturi, che determina il progressivo invecchiamento dei dipendenti delle aziende.
“A livello locale, indicazioni sulle necessità della popolazione anziana provengono sia dai centri sociali che dall’AUSER elpidiense – continua l’assessore Pasquali -. Nel nostro comune, di recente, ci siamo confrontati sull’esperienza del volontariato nella Terza età, dedicando un convegno a questo argomento; inoltre, all’interno del Master Plan per la revisione del PRG abbiamo inserito il tema delle “Nuove esigenze legate alla longevità attiva”, perché una città inclusiva e che guarda al futuro oltre ai servizi deve prevedere spazi urbani consoni alle esigenze della popolazione anziana”


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