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Alla Da vinci – Ungaretti l’autore di
“Casa Lampedusa”

FERMO - Antonio Ferrara con i ragazzi dell'istituto comprensivo Da Vinci – Ungaretti per il progetto "Libera mente" e la lettura della storia che si incentra sulla vita degli abitanti dell'isola italiana che ogni giorno accoglie moltitudini di migranti in fuga dai loro paesi.
sabato 23 dicembre 2017 - Ore 15:56
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Calorosa accoglienza ieri mattina nella sala mensa dell’I.C. Da Vinci – Ungaretti per Antonio Ferrara, scrittore, illustratore e formatore.

L’autore del libro “Casa Lampedusa” è arrivato a Fermo in qualità di testimonial del progetto “LiberaMente”, attuato nell’istituto già da diversi anni per far vivere la scuola come un’occasione continua di crescita.

Come nelle passate edizioni, protagonisti della mattinata sono stati infatti tutti i bambini delle classi quinte della scuola primaria e i ragazzi delle classi prime della scuola secondaria di primo grado che in questo primo quadrimestre sono stati impegnati nella lettura e nell’analisi del libro “Casa Lampedusa”.

La storia narrata da Ferrara si incentra sulla vita degli abitanti di questa isola italiana così vicina all’Africa che ogni giorno accoglie moltitudini di migranti in fuga dai loro paesi. Il progetto “LiberaMente” è inserito in quello più ampio di continuità tra i due ordini di scuola e l’incontro con l’autore è un appuntamento strategico per proporre un’immagine viva e dinamica del libro, per avvicinare i ragazzi al mondo dell’editoria e per soddisfare le loro curiosità sull’elaborazione del racconto. Molto gradite dallo scrittore le tantissime sollecitazioni e curiosità arrivate dagli alunni, con i quali ha interagito in modo molto coinvolgente. Alcuni di loro hanno chiesto da dove avesse tratto l’idea del libro e quali emozioni lo avessero accompagnato nella stesura dello stesso, altri hanno indagato più in profondità riflettendo insieme all’autore sulla differenza tra tolleranza e rispetto. Antonio Ferrara ha risposto alla platea con parole semplici ma incisive, arrivando al cuore dei ragazzi anche nell’analisi di argomenti delicati come l’immigrazione, la solidarietà e il rispetto per il diverso perché “il nuovo è bello più del vecchio e del nuovo non bisogna aver paura”.

L’incontro è stato dunque una preziosa occasione di riflessione, avvenuta proprio alle porte del Natale, sulla questione dell’accoglienza, valore fortemente sostenuto dai docenti di tutto l’istituto e dal dirigente scolastico, Marinella Corallini.

Un ringraziamento speciale lo si deve ad Antonio Liturri, responsabile del punto Einaudi di San Benedetto del Tronto che ha fatto da tramite tra la scuola e l’autore.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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