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Fondazione Progetto Città e Cultura,
Franchellucci ai 5 Stelle: “Restare in silenzio davanti a tante falsità è impossibile”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il primo cittadino :"La grande sfida di fare cultura e la speculazione di chi in 5 anni non ha mai neanche fatto un abbonamento per sostenere il teatro"
venerdì 29 dicembre 2017 - Ore 17:44
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“Non esiste un debito di 85.000 euro. Quest’anno sono state date addirittura più aperture alle scuole. Prezzi di biglietti ed abbonamenti mai aumentanti in 5 anni. Restare in silenzio davanti a tante falsità è impossibile. Specie davanti a chi, da amministratore pubblico, in 5 anni non si è neanche degnato di fare un abbonamento per sostenere il teatro cittadino, ma che si proclama invece fautore della necessità di avere due teatri a Portò Sant’Elpidio nel 2018”.  Arriva quanto mai dura e determinata la replica del sindaco Nazareno Franchellucci alle accuse lanciate dal Movimento 5 Stelle in merito alla presunta situazione  della Fondazione Progetto Città e Cultura (leggi l’articolo).

Primo cittadino che, nell’ordine delle accuse lanciate dai 5 Stelle, replica punto per punto.

“La Fondazione – spiega il primo cittadino –  nasce ormai più di dieci anni fa come soggetto giuridico deputato principalmente alla gestione ed organizzazione di attività di tipo culturale e turistico, la gestione del nuovo teatro delle Api e, soprattutto, come soggetto idoneo a recepire forme di finanziamento dai privati per fare cultura in città. Fin dal suo primo anno di attività, questo ultimo aspetto, registra subito molte difficoltà, tanto che l’Amministrazione Comunale di allora era costretta ad elargire alla fondazione anche contributi annuali che si aggiravano intorno ai 200 mila euro (300 mila addirittura furono nel 2007). Nonostante ciò, già a consuntivo 2012, la Fondazione registrava un disavanzo di 22.000 euro. Poi, negli anni successivi, è iniziata la grande crisi degli enti locali, il triennio terribile 2013 – 2015, e la contribuzione che il Comune è stata in grado di dare alla fondazione è drammaticamente crollata. (€ 180.000,00 – 2013, € 190.000,00 – 2014, € 160.732,00 – 2015, € 105.000,00 – 2016, € 105.000,00 – 2017).  Se a questo aggiungiamo che le attività private, strette dalla morsa della crisi, non sono più riuscite a sostenere come accadeva prima la fondazione, se non per pochissime realtà alle quali siamo veramente grati, ecco riassunta in breve la grande difficoltà con la quale in questi 5 anni la Fondazione ha dovuto lottare per fare teatro in questa città.  Ma nonostante questo, la gestione della fondazione è stata in grado di porre delle virtuose operazione che, nonostante lo scenario economico, nel 2015 ha addirittura registrato a consuntivo un attivo di più di 8 mila euro”.

Franchellucci aggiunge: “Davanti a questo difficile scenario, i risultati sono davanti agli occhi di tutti coloro che frequentano normalmente il teatro. Stagioni di prosa e musica meravigliose in questi 5 anni, grandi artisti e nomi altisonanti, una direzione artistica che tutta Italia ci invidia. A quale costo? Esattamente lo stesso dal 2013! Da allora infatti non ci sono mai stati aumenti dei prezzi di biglietti ed abbonamenti , proprio per permettere a tutti di potersi concede una serata a teatro. Un successo che è certificato dalla scelta di Amat che, dal 2017, ha deciso di gestire il nostro teatro, vicino ad altri teatri come quello di Pesaro e Recanati. Ma il Tetro delle Api è sempre stato anche il teatro di tutti, del volontariato, delle associazioni cittadine, delle scuole. Non so se i 5 stelle sanno che ogni apertura del teatro costa più di 1000 euro e, 20 aperture, sono gratuite proprio per favorire questi accessi. Non ci vuole un matematico per capire che la gestione finanziaria diventa complessa davanti a costi di questo genere. Ma la soluzione sarebbe a portata: basterebbe chiude il teatro e non permettere ad associazioni e scuole di entrare a Teatro. Ed invece, e di questo ne siamo convinti, la cultura non si può fermare davanti a queste difficoltà, ed abbiamo così deciso di proseguire con le aperture ad associazioni di volontariato e scuole che, a differenza delle bugie dei 5 stelle, dalle storiche 7 aperture complessive, nella stagione 2016/2017 hanno avuto dieci aperture gratuite! Sono poi i dirigenti scolastici sulla base di queste disponibilità a decidere quali classi vanno a teatro e quali invece fanno attività a scuola”.

La replica del sindaco prosegue: “Ma la Fondazione non è solo teatro. La fondazione è stata partner delle più importanti manifestazioni culturali e turistiche della città organizzate dai rispettivi assessorati, penso al primo maggio o al Festival del Teatro per Ragazzi che, per la cronaca, quest’anno ha vissuto un anno di gloria e grande pubblico, altro che ridimensionamento! Detto questo, c’è da dire che il 2017 è stato un anno complesso per la fondazione che però, da presidente della stessa, ribadisco non ha un debito di 85 mila euro! Solo a consuntivo 2017 (che sarà approvato entro la primavera 2018) si avrà il quadro esatto della situazione, con le sponsorizzazioni private di fine anno in arrivo e l’accertamento delle spese realmente sostenute. Certo è che, nonostante i grandi sforzi, oggi la nuova normativa nazionale sulle partecipate pubbliche impone ai Comuni delle scelte importanti, scelte che naturalmente anche noi dovremo valutare per la nostra fondazione al fine di non aggravare ulteriormente la situazione finanziaria della stessa. Ma, nonostante questo, nulla fermerà l’imminente inizio della stagione teatrale 2018 (sarà presentata a giorni) che come al solito vedrà protagonisti i nostri direttori artistici, l’AMAT ed il Comune di Porto Sant’Elpidio. Speriamo che i Cinque Stelle, vivendo un po’ più la vita reale, si accorgano di tutto questo e magari decidano di venire a Teatro o a qualche spettacolo del Festival del Teatro Ragazzi per rendersi conto da soli che le nostre stagioni non hanno nulla a che invidiare a tutte le altre, sia nei numeri degli spettacoli che nella qualità”.

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