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Fermana, tornare subito in pista
per onorare il campionato

SERIE C - Pessimo approccio al derby. Gialloblù in calo dopo il brillante inizio di stagione: 2 vittorie nelle ultime 14 partite, media punti in crollo, difesa non più tra le meno battute, l'attacco resta tra i peggiori. Urgono correttivi al mercato, per sostituire gli infortunati e avere ricambi utilizzabili. Campionato e derby vanno onorati anche se non dovessero esserci retrocessioni. Da gennaio 9 gare in casa e 6 fuori. Ora nove giorni di riposo, si torna in campo il 20
sabato 30 dicembre 2017 - Ore 19:41
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FERMO – La sconfitta nel derby a San Benedetto è stata netta non solo nel risultato, ma anche nel modo in cui è avvenuto, la partita di fatto è durata solo tre minuti, perché dopo il gol di Miracoli dell’1-0, la Fermana non è quasi mai stata in partita e solo una volta è andata vicina al pareggio. A differenza di quanto fatto dai rossoblù, gli undici di Destro hanno sbagliato totalmente l’approccio alla gara, come dimostra la rapidità del primo gol e il fatto che dopo pochi minuti si è andati vicinissimi al secondo (se dopo l’intervento di Valentini, Di Massimo non avesse tirato, l’arbitro forse avrebbe fischiato un rigore).

Classifica dopo la 21° giornata

La Fermana sembrava la Samb della partita di andata e viceversa. Le tre assenze in difesa hanno sicuramente pesato perché il reparto arretrato è stato completamente ridisegnato: Benassi è sceso in campo reduce da un virus mentre Misin nel ruolo di terzino sinistro (e in genere sull’out sinistro) sembra un pesce fuor d’acqua, mentre dà il meglio di sé a destra, da interno o al massimo terzino (in quella posizione nel derby di andata contro la Samb fece subito l’assist vincente per Cremona).

Come già ripetuto, però, queste sono solo parziali attenuanti: anche la Samb era in emergenza formazione, basti dire che nella lista rossoblù c’erano solo 20 giocatori e il ventunesimo era il portiere Aridità (era in panchina, e non al meglio delle condizioni, assieme al secondo portiere, il diciassettenne Matteo Raccichini, tra l’altro fermano).

Tutti i gialloblù sono parsi molli sui contrasti, più lenti dei rossoblù, quasi sempre secondi su ogni palla, in affanno nella corsa su un terreno molto pesante che però doveva essere messo nel conto. Le “dichiarazioni di guerra” del dg Conti sono servite a far salire la tensione solo dalla parte sbagliata.

Due gol su tre sono giunti da una seconda palla, ma a ben vedere anche il primo perchè l’azione è partita da un rinvio troppo corto di Benassi racolto da Valente. La Samb non ha costruito alcuna vera azione. Anche a Fano gollonzo del ko giunto da corner con la difesa in ritardo. La ripetuta difficoltà sui calci piazzati è molto grave e deve essere risolta, mentre la Fermana al contrario non ha alcun vero battitore di punizioni e quasi tutti i calci franchi e corner vengono sprecati.

La Samb, rispetto al disastro del derby di andata, questa volta è stata preparata bene dal nuovo allenatore Ezio Capuano. La Fermana aveva già bloccato sullo 0 – 0 la capolista Padova e a San Benedetto temevano questa partita. Prima vittoria in casa per il vulcanico tecnico campano che adesso ha una media punti eccezionale.

La Fermana invece è in netto calo da inizio stagione, la seconda miglior difesa del girone adesso è diventata la sesta assieme al Bassano; prima ci sono Samb e Renate (14 gol subiti), poi Reggiana (15) e la capolista Padova con Sudtirol (prossimo avversario a Fermo) con 16. L’attacco canarino invece resta il peggiore del girone assieme a quello del Fano. 3 gol siglati nelle ultime 6 gare. Per la prima volta sono di più i gol subiti di quelli fatti.

La media punti generale (su tutti i 19 turni giocati) è 1,2 punti a partita, ma nelle ultime sei gare scende ad 1 punto a match mentre nelle ultime tre crolla drammaticamente a 0,33 punti a partita. Solo due vittorie nelle ultime 14 partite e troppi 0-0.

Ora sono previsti (anzi sono obbligatori, come da accordo tra la Lega Pro e l’AIC: vedi a lato) nove giorni consecutvi di risposo assoluto, gli allenamenti potranno riprendere solo da martedì 9 gennaio. Per la Fermana ottimi per recuperare gli infortunati e ricaricarsi mentalmente. Si torna in campo il 20 gennaio a Fermo contro Sudtirol.

ONORARE IL CAMPIONATO – Abbonati e tifosi meritano un girone di ritorno degno della Serie C, a prescindere se ci sarà o meno il fallimento anche del Vicenza (sembra imminente, si è mossa anche la Procura), e quindi del conseguente azzeramento dei rischi retrocessione per la Fermana (ricordiamo che, da modifica del regolamento del 1 dicembre, nel girone B, dopo la cancellazione del Modena, resta un’unica retrocessione: si sfideranno al play out la 17^ e la 18^ in classifica; se tra le due vi saranno più di otto punti di distacco, l’ultima retrocederà direttamente). I derby vanno onorati al di là degli obiettivi stagionali; dei quattro fin’ora è stato onorato solo il primo, ne resta solo uno a fine stagione al “Recchioni”.

Nel restante girone di ritorno la Fermana giocherà in casa ben 9 gare contro sole 6 trasferte, un fattore campo che dovrà essere fatto valere, fin’ora la Fermana ha conquistato quasi gli stessi punti in casa e fuori.

Calendario Fermana da gennaio al termine

IL MERCATO PER COMPLETARE LA ROSA – Dal 3 al 31 gennaio aperta la sessione dei trasferimenti, il dg Conti dovrà liberarsi di quei tre o quattro giocatori che Destro non schiera quasi mai (sono tutti under: Equizi, Acunzo, King e Ciarmela) e trovare invece almeno due pedine nei ruoli scoperti o in cui non c’è una seconda alternativa e che siano utilizzabili come i titolari.

Oggi come terzino sinistro c’è solo Sperotto, esterno sinistro di centrocampo c’è, forse, il solo Maurizi. Inoltre entro gennaio si dovrebbe avere una diagnosi certa sul ginocchio di Iotti, in modo da decidere ulteriormente sul mercato anche in base alle sue condizioni. Ciò perché a causa della regola che non consente di avere in lista più di 14 giocatori “over”, per poter ingaggiare altri giocatori nati prima del 1997 occorre toglierne dalla lista alcuni: D’Angelo (legamento crociato, stop fino a giugno) dovrebbe essere stato già cancellato dalla lista degli “over” per far posto a Cognigni; se sarà escluso anche Iotti ci sarà spazio per un secondo “over”, ma per quest’ultima decisione occorre una diagnosi definitiva sul suo ginocchio, considerando che i giocatori “depennati” restano comunque sotto contratto fino al 30 giugno.

Paolo Bartolomei


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