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Mai così tanti fondi a Fermo: presente e futuro della città secondo Calcinaro

FERMO - Calcinaro: "34 milioni di euro di finanziamenti arrivati a Fermo, cifra mai percepita in così poco tempo. Consentiranno nei prossimi anni di poter ripensare la città e il suo futuro"
sabato 30 dicembre 2017 - Ore 13:23
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di Alessandro Giacopetti

“Grazie alla dedizione mostrata dagli assessori e consiglieri comunali così appassionati nel far crescere la città; grazie anche alla struttura comunale che purtroppo in questo 2017 ha risentito del piano di prepensionamenti decisi nel 2014 che ha portato ad avere 29 unità in meno. I poco più di 200 impiegati attuali, comunque, mostrano un forte attaccamento alla città”. Inizia così la conferenza stampa di fine anno al Comune di Fermo. Schierata quasi al completo la squadra di assessori componente la Giunta con al centro il sindaco Paolo Calcinaro che in maniera schematica passa subito alle cifre: “Sono 34 i milioni di euro di finanziamenti arrivati a Fermo, cifra mai percepita in così poco tempo. Consentiranno nei prossimi anni di poter ripensare la città e il suo futuro. 8 milioni e 600 mila sono per il progetto relativo al quartiere costiero di Lido 3 Archi; 9 milioni per il nuovo polo scolastico; 5,2 milioni per i lavori alla scuola Leonardo da Vinci e 1 milione e 400 mila per la Don Dino Mancini; sono 6 i milioni destinati al progetto che rientra nell’ITI Urbano tra Mercato Coperto e sostegno alle aziende. 1,4 milioni per i lavori in corso a palazzo Fontevecchia e al Terminal dei maxipacheggi; nel post sisma ci sono anche 2 milioni e mezzo per la messa in sicurezza del palazzo del Comune”.

Lo stesso Calcinaro ha ricordato “le 4 direttrici, diverse ma collegate, che caratterizzano l’azione amministrativa in un percorso di modernizzazione di una città che, sotto troppi aspetti, era rimasta arretrata: la sostituzione dell’illuminazione pubblica dei lampioni con luce a led, già arrivata e che continuerà ad arrivare nei quartieri in ottica di maggiore sicurezza stradale. L’esempio è la strada provinciale a San Marco alle Paludi oggi ben illuminata. Poi c’è la videosorveglianza, seguita dall’assessore al Commercio e Polizia Municipale, Mauro Torresi, che sarà incrementata anche dopo il trasferimento della sede della Polizia Municipale dal piano terra di Palazzo dei Priori a piazza Dante, dove sarà situata la centrale di controllo delle telecamere situate ai varchi d’acceso in città; inoltre la sistemazione strutturale della chiesa di San Filippo Neri, lungo il corso, resa polivalente come sala mostre e sala concerti”.

Calcinaro ricorda anche la copertura del servizio di raccolta differenziata con isole ecologiche informatizzate nel quartiere Santa Caterina facendo un plauso ai cittadini del quartiere: “si stanno comportando benissimo”. Altro punto toccato dal sindaco è la possibilità per i fermani di avere la carta d’identità elettronica, disponibile sia a Fermo Centro che allo sportello a Capodarco. Inoltre, l’importante novità per la Solgas che può vedere anche il servizio di energia elettrica.

Il restyling alla scuola Don Dino Mancini e alla sede dello CSER per ragazzi disabili La Bottega delle Idee, l’implementazione dei servizi e della qualità delle infrastrutture alla piscina comunale, la soluzione dell’annoso problema sulla strada detta “variante del ferro” relativo al fango sulla carreggiata dopo ogni pioggia.

“Ma l’attenzione è dedicata anche ai quartieri – prosegue Calcinaro – con il recupero della COPS, ex collegio pubblica sicurezza, grazie al lavoro portato avanti dall’assessore allo Sport Alberto Scarfini a Rione Murato; a Campiglione la piazza antistante la chiesa di San Gabriele, punto di riferimento per il quartiere. Lido di Fermo ha un nuovo centro sociale, ora usato dalle locali associazioni ed è stata completata la prima trance di bagni pubblici e docce sul lungomare della costa nord”.

Per quanto riguarda il futuro prossimo della città – anticipa Paolo Calcinaro – c’è Piazza Dante: “dopo la consegna dei lavori già avvenuta importanti servizi troveranno posto in quella che è una porta d’ingresso a Fermo, come la Polizia Municipale. Nel 2018 interverremo a Caldarette Ete, Molini, Girola, San Marco e Santa Caterina – ha anticipato il sindaco senza entrare nel dettaglio. Sottolineo – ha proseguito Calcinaro – il rilancio dell’immagine di Fermo come città di cultura e turismo per fermani e non fermani, il tutto dopo il difficile anno caratterizzato dal post-terrremoto. Oltre alla sistemazione strutturale di palazzo Paccarone destinato ad ospitare il museo polare e scientifico, punteremo sulla promozione della città come avvenuto con la tappa fermana della corsa ciclistica Tirreno-Adriatico; con la pala del Rubens in mostra a Roma in sinergia con il Pio Sodalizio dei Piceni”.

Alla conferenza stampa svolta nella sala rollina del teatro dell’Aquila erano presenti gli assessori Francesco Nunzi, Mirco Giampieri, Alberto Scarfini, Ingrid Luciani, Mauro Torresi oltre a diversi consiglieri comunali di maggioranza e alla presidente del consiglio comunale Lorena Massucci.


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