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Gismondi bacchetta il sindaco: “Le telecamere sono uno strumento di indagine, non di prevenzione”

MONTEGRANARO - L'ex primo cittadino: "Che fine ha fatto il responsabile dell’atto vandalico che ha interessato viale Gramsci?E' stato espulso come aveva promesso il Sindaco o si tratta della solita promessa di renziana fattura"
mercoledì 10 gennaio 2018 - Ore 17:12
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“La saggezza popolare dice che è inutile chiudere la stalla quando i buoi sono usciti. Le telecamere servono per vedere i buoi che sono usciti, al massimo che direzione
hanno preso, certamente non li fermano. Sapere che in città ci sono 1000 telecamere non aumenta la sicurezza, al massimo facilita le indagini, ammesso e non
concesso che le stesse siano di cosi alta definizione da vedere chi c’è sotto il cappuccio quando non c’e la nebbia. Quindi le telecamere sono uno strumento di
indagine, non di prevenzione. Per capirsi, servono se funzionano“. L’ex primo cittadino Gastone Gismondi non usa mezzi termini per replicare al sindaco di Montegranaro Ediana Mancini in materia di sicurezza e videosorveglianza anche dopo gli ultimi atti vandalici in Via Gramsci.

“Un buon amministratore – spiega Gismondi –  dovrebbe preoccuparsi del prima, e non del dopo. Sfugge al Sindaco che la città negli anni è stata interessata da numerose ondate di immigrazione interna, numerosi sono i concittadini provenienti dall’Abruzzo alla Sicilia passando per la Puglia. Immigrazione che ha contribuito in maniera significativa alla ricchezza della città. Allora non è stato necessario mettere telecamere née abbiamo registrato accoltellamenti, risse, vandalismo e chi più ne ha più ne metta. Pertanto è evidente che un problema c’è e spetta all’amministrazione governarlo. Non è certamente sparando cifre senza ordine di tempo ne correlazioni, e tirando per la giacca i carabinieri o la prefettura che aumenterà la sicurezza dei cittadini, azioni qualificate di governo caratterizzano una buona amministrazione, non le favole”.

Gismondi che conclude: “Nelle sparate del Sindaco non si tiene conto di tutte quelle persone che subiscono intimidazioni, effrazioni e quant’altro senza per questo sporgere denuncia, tanto sono rassegnati dall’inefficienza della giustizia Italiana troppo spesso basata sulla certezza che non c’è pena. I cittadini chiedono atti concreti. Che fine ha fatto il responsabile dell’atto vandalico che ha interessato viale Gramsci?E’ stato espulso come aveva promesso il Sindaco o si tratta della solita promessa di renziana fattura. Siamo cosi abituati alle bugie che la suprema corte in una sentenza di questi giorni ha dichiarato che dare del bugiardo ad un politico che non mantiene le promesse, non e’ reato”.


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