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Admo, Avis e Aido,
quando lo sport è vita

EVENTO - Nell'ambito dell'appuntamento di sensibilizzazione organizzato dalla Sutor non sono mancati gli interventi dei vertici regionali delle note associazioni come Elvezio Picchi, Massimo Lauri e Lucia Marinangeli
venerdì 19 gennaio 2018 - Ore 01:33
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I presidenti regionali delle tre associazioni dietro ai propri simboli. Da sinistra Massimo Lauri dell’Avis, Lucia Marinangeli dell’Aido ed Elvezio Picchi per l’Admo

MONTEGRANARO – Nell’ambito della serata dedicata al tema “Lo Sport è salute, il Dono è Vita” ( leggi il nostro articolo ) all’interno della palestra del quartiere San Liborio, tra i racconti di medici e sportivi, non potevano mancare di certo gli interventi dei presidenti regionali delle associazioni coinvolte.

“Confermo il bellissimo risultato conseguito nel 2017 farcito di dati notevoli – afferma Lucia Marinangeli, presidente regionale Aido -. Stanno scendendo le opposizioni alla donazione dell’organi, con un messaggio civico crescente che dunque allarga le possibilità, a molte persone, di ritornare ad una vita normale. Montegranaro è una bella realtà, così come il resto dell’attività regionale. Eventi come questo in cui abbiamo presenziato, che evidenziano cioè la salubrità del corpo,  sono certamente da ripetere. Ringrazio gli organizzatori e mi auguro che ci siano altre  occasioni basate sullo stesso schema”.

Gli fa eco Massimo Lauri, presidente marchigiano dell’Avis. “Abbiamo 138 centri comunali con circa 56.000 donatori ad essi afferenti, tutto ciò per quello che concerne il censimento aggiornato nel 2017. Nello stesso arco temporale sono state registrate oltre 103.000 donazioni, che hanno soddisfatto le esigenze della regione e risposto, grazie all’esubero, anche a parte delle necessità nazionali, come donazione di sangue e di plasma. Nonostante i numeri certamente confortanti non possiamo sentirci appagati, con l’influenza abbiamo perso la capacità parziale di alcuni donatori, quindi e per altri ovvi motivi, lancio un appello per stimolare  nuove adesioni”.

Elvezio Picchi, vertice dell’Admo regionale parla invece di “380.000 persone iscritte sul registro nazionale, collegato ad una banca mondiale in modo tale che la compatibilità sia appunto confrontata su scala planetaria. Il nostro centro marchigiano conta 8.200 iscritti, per un registro terrestre che vanta oltre 30 milioni di unità. Operiamo con 15 sezioni in tutte le Marche, da Pesaro ad Ascoli Piceno. Invito perciò tutte le persone giovani tra i 18 e 35 anni a farsi avanti. Questa forbice d’età è lo scampolo ideale di riferimento per entrare a far parte del nostro mondo, sono soggetti ideali che rimarranno nel nostro registro fino ai 55 anni”.

Paolo Gaudenzi


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