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Nuova programmazione quanto mai ricca al Multiplex Super 8, arriva l’atteso ‘L’ora più buia’

CAMPIGLIONE DI FERMO - Restano in programmazione, Benedetta follia, Coco, Come un gatto in tangenziale, Jumanji, Leo da Vinci, Napoli velata, Tre Manifesti a Ebbing – Missouri, Wonder
venerdì 19 Gen 2018 - Ore 15:38
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Molto atteso, è arrivato al Super8 di Fermo L’ora più buia, film drammatico, storico, diretto da Joe Wright, con Gary Oldman e Kristin Scott Thomas. È ambientato all’inizio della Seconda guerra mondiale. L’ora più buia cui fa riferimento il titolo è il momento cruciale della scelta, da parte del Primo ministro britannico Winston Churchill (Gary Oldman), tra l’armistizio con la Germania nazista e l’intervento nel conflitto armato. Di fronte all’avanzata dell’esercito tedesco e all’imminente invasione della Gran Bretagna, Churchill è chiamato a decidere tra la tutela del Paese in nome di una pace apparente e temporanea e la difesa dei propri ideali di autonomia e libertà. Accanto a lui, indaffarate nel dietro le quinte della storia, la moglie Clementine (Kristin Scott Thomas) e la segretaria personale Elizabeth Nel(Lily James). Nel cast anche Ben Mendelsohn nei panni dell’amato sovrano Re Giorgio VI, e Ronald Pickup in veste di Primo ministro uscente, Neville Chamberlain.

Di altro genere, seppur se , è il film Ella & John – The Leisure Seeker, diretto da Paolo Virzì, con Helen Mirren e Donald Sutherland. The Leisure Seeker è il soprannome del vecchio camper con cui Ella e JohnSpencer (Helen Mirren e Donald Sutherland, diretti da Paolo Virzì, al suo primo film in lingua inglese) andavano in vacanza coi figli negli anni Settanta. Una mattina d’estate, per sfuggire ad un destino di cure mediche che li separerebbe per sempre, la coppia sorprende i figli ormai adulti e invadenti e sale a bordo di quel veicolo anacronistico per scaraventarsi avventurosamente giù per la Old Route 1, destinazione Key West. John è svanito e smemorato ma forte, Ella è acciaccata e fragile ma lucidissima, insieme sembrano comporre a malapena una persona sola e quel loro viaggio in un’America che non riconoscono più – tra momenti esilaranti ed altri di autentico terrore – è l’occasione per ripercorrere una storia d’amore coniugale nutrita da passione e devozione, ma anche da ossessioni segrete che riemergono brutalmente, regalando rivelazioni sorprendenti fino all’ultimo istante.

Sarà proposto nei giorni di martedì e mercoledì il film biografico Fabrizio De André – Principe Libero, diretto da Luca Facchini, con Luca Marinelli e Valentina Bellè. “Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare”. C’è una citazione del pirata britannico Samuel Bellamy iscritta nelle note di copertina di uno dei dischi più belli di Fabrizio De André, “Le nuvole”. E a questa frase si ispira il titolo del film a lui dedicato. “Principe” e “libero”, due parole che, accostate, raccontano molto bene De André: il magnetismo e il naturale distacco di un principe, sempre pronto a raccogliere e ad appassionarsi alle storie dei diversi, degli ultimi, dei diseredati, e a farne parabola, canzone, preghiera; la ricerca della libertà e il racconto di un viaggio fatto “in direzione ostinata e contraria”, per usare i versi di una sua canzone, che lo hanno reso il testimone e il cantore dell’uomo e della sua divina imperfezione, promuovendone valori come la tolleranza, il perdono, la comprensione, il rispetto, l’amore.

Ironicamente amaro, ma molto veritiero è Il Vegetale, diretto da Gennaro Nunziante, con Fabio Rovazzi e Luca Zingaretti. “Dopo aver rovinato la discografia italiana mi sembra giusto rovinare anche il cinema”. Parola di Fabio Rovazzi che, dopo aver espugnato le radio a suon di tormentoni, ironicamente “promette” di portare scompiglio in sala con Il vegetale. Scritto e diretto da Gennaro Nunziante (regista dei film di Checco Zalone), il film vede il giovane Fabio (Rovazzi) alle prese con un padre ingombrante e una sorellina capricciosa e viziata che lo considerano un buono a nulla, un “vegetale” appunto. Lo sfortunato neolaureato in cerca di un impiego reagisce al disprezzo della sua famiglia e degli esigenti datori di lavoro, quando un evento inatteso rimescola i ruoli offrendogli una preziosa occasione. Fra situazioni comiche e trovate paradossali, il protagonista dovrà reinventare la sua vita. Accanto all’esordiente Rovazzi, nel cast troviamo Luca Zingaretti, Ninni Bruschetta e Paola Calliari.

Di tutt’altra natura è Insidious 4: L’ultima chiave, film horror, diretto da Adam Robitel. Lin Shaye torna nei panni della dottoressa Elise Rainier, la brillante parapsicologa che impiega la sua capacità di contattare i morti per aiutare le persone tormentate da entità sovrannaturali. Insidious 4: L’ultima chiavemostra le origini della medium protagonista della fortunata saga horror, la sua infanzia nel New Mexico segnata dalla presenza di “un uomo malvagio che la perseguita”.
Accompagnata dai fidati Specs e Tucker dell’azienda Spectral Sightings, Elise torna nella città natale decisa ad affrontare la sua ossessione più terribile, nascosta proprio tra le pareti della vecchia casa di famiglia.
Restano in programmazione, Benedetta follia, Coco, Come un gatto in tangenziale, Jumanji, Leo da Vinci, Napoli velata, Tre Manifesti a Ebbing – Missouri, Wonder. Buona visione!

 

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