di Sandro Renzi

Le telecamere a Porto San Giorgio passeranno da 30 ad oltre 40. L’amministrazione comunale investe sulla videosorveglianza. E lo fa puntando l’occhio del grande fratello verso gli ingressi principali alla città, quelli che la Prefettura di Fermo ha espressamente chiesto di monitorare. A disposizione ci sono circa 120mila euro. Serviranno sia per riparare e ripristinare “13 telecamere guaste” chiarisce Marcattili, che per installarne una dozzina di nuove nei punti nevralgici. Si procederà per step. E’ lo stesso assessore con delega alla sicurezza, Giampiero Marcattili, a fare il punto. “Controlleremo l’accesso a nord lungo la statale Adriatica, quello a sud all’altezza delle rotatoria, quello ad ovest in via Santa Vittoria e il lungomare nord a confine con Fermo”. Le nuove telecamere avranno, per così dire, compiti diversi. Ci sono quelle in grado di leggere le targhe delle automobili, quindi con un’alta definizione, e quelle che sorveglieranno ad ampio spettro l’area interessata. “Non vorremmo fermarci qui –prosegue ancora Marcattili- ma implementare il sistema”. L’idea è di estendere infatti la videosorveglianza ai parchi pubblici, ritenuti luoghi sensibili, e a tutto il lungomare Gramsci.

L’assessore Giampiero Marcattili

Indicazione, quella sui parchi, che è arrivata anche dalla Prefettura. Insomma una città sempre più controllata per creare quel necessario deterrente contro la microcriminalità e non solo. Nei mesi scorsi, ad esempio, lo strumento in questione è servito alla polizia municipale per risalire all’identità dell’automobilista che a bordo di un furgone ha danneggiato il marciapiede di piazza Bambinopoli. Sempre di più, anche le grandi città, si stanno dunque dotando di telecamere per sorvegliare strade e vie. Una scelta che non è più accompagnata, come invece avveniva in passato, da lunghe polemiche e dubbi sollevati da chi lamentava che in questo modo la privacy dei cittadini finisse con l’essere messa all’angolo.

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