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Bonifica e polizze fidejussorie:
i 5 Stelle riaccendono
l’attenzione sull’ex Fim

PORTO SANT'ELPIDIO - Il Movimento 5 Stelle torna ad affrontare le vicende relative all'ex Fim. Parlano Marco Fioschini e il capogruppo Massimo Spina
mercoledì 24 Gen 2018 - Ore 17:04
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Movimento 5 Stelle Porto Sant’Elpidio

 

di P.Pier.

Tornano ad accendere l’attenzione sull’ex Fim i componenti del Movimento 5 stelle a Porto Sant’Elpidio. Bonifica, polizze fidejussorie e il procedimento in corso nei confronti dell’ex sindaco Mario Andrenacci e dell’ex dirigente Stefano Stefoni, i temi toccati dai pentastellati. Due le novità annunciate dai 5 stelle: il fatto che ad oggi, secondo quanto comunicato dai pentastellati, la polizza fidejussoria per la bonifica non sarebbe ancora stata depositata, ed il fatto che su sollecitazione del Movimento si siano attivate le procedure per prolungare i tempi di prescrizione del processo.

Sul primo punto il consigliere Marco Fioschini ricorda come l’ultima conferenza dei servizi:”Abbia definito le dinamiche della bonifica. Ci saranno due polizze, una per i lavori nell’area della vecchia fabbrica, l’altra per la bonifica dei materiali sulla spiaggia, le famose rocce rosse. Ad oggi, 24 gennaio, nessuna delle due polizze è stata presentata. L’intenzione è quella di depositare per il momento solo quella per la bonifica dei materiali nell’area demaniali. Noi riteniamo che non abbia senso, le rocce verrebbero di fatto solo spostate dalla spiaggia e parcheggiate dentro la Fim fino a data da destinarsi. Riteniamo che le polizze vadano presentate entrambe e che la bonifica debba finalmente ripartire, perchè dopo 7 anni è davvero insopportabile continuare a sentire proclami sulla ripresa dei lavori”.

Si passa poi al procedimento penale in corso per la presunta omissione d’atti d’ufficio, relativi proprio alla bonifica del tratto demaniale antistante la Fim, a carico degli ex sindaco e dirigente. La giunta nelle scorse settimane ha deciso di non costituirsi parte civile nel provvedimento, ravvisando che non si profilasse un danno nei confronti dell’ente. “Ad Andrenacci e Stefoni si contesta che non avrebbero ottemperato nei termini richieste alle prescrizioni dettate da Arpam ed altri enti sulle rocce rosse emerse lungo la spiaggia – ricorda il capogruppo M5S Massimo Spina – La giunta non si è costituita, ma si è riservata, qualora emergano profili di danno, di costituirsi successivamente. E’ bene chiarire che la costituzione di parte civile si doveva fare ora o mai più, perchè nel procedimento penale non è possibile costituirsi successivamente. Inoltre, dato che il reato è già prescritto, o molto vicino alla prescrizione, la costituzione di parte civile avrebbe interrotto il decorso dei tempi. Per questo motivo abbiamo invitato il Comune ad intervenire a tutela della cittadinanza e siamo stati ascoltati. Lunedì 22 gennaio è stata inviata agli imputati una lettera, a firma del dirigente dei lavori pubblici e della responsabile dell’ufficio legale, con l’avallo dell’Amministrazione comunale. E’ una comunicazione attraverso la quale si estendono i tempi della prescrizione”. In pratica la comunicazione è una diffida, qualora emergano dal processo comportamenti che abbiano costituito un danno verso l’ente pubblico, ad ottenerne il risarcimento.


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