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Tra l’infortunio e l’analisi del
passaggio stagionale, alla Sutor
il commento di Riccardo Principi

SERIE C SILVER - Parallelismo tra la sorte della pedina del quintetto di coach Marco Ciarpella e la stessa compagine calzaturiera: dopo la vittoria domestica e convincente su Osimo è arrivata l'opaca performance con sconfitta in quel di Falconara
mercoledì 24 gennaio 2018 - Ore 16:13
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Riccardo Principi al tiro dalla lunetta

MONTEGRANARO – Dopo la convincente vittoria casalinga contro Osimo, a Falconara è arrivata per la Sutor una sconfitta inaspettata quanto meritata. I gialloblù, forse troppo convinti dei propri mezzi e galvanizzati dal passivo imposto alla squadra osimana, non sono riusciti a mettere in campo la solita grinta e la solita attenzione che in altre occasione avevano invece trascinato la squadra verso i due punti. Si è fatta sentire purtroppo l’assenza del numero 25 Riccardo Principi, uscito a cinque minuti dalla fine nella partita contro Osimo (per lui una lesione del crociato anteriore destro).

Prinicipi, partiamo dalle condizione di salute. Come sta? 

“Sto in piedi, ad oggi cammino per fortuna e non ho dolore. Diciamo che fortunatamente non ho problemi nel fare le azioni quotidiane, e questo è già importante di per se”.

Il triste momento dell’uscita per infortunio

Contro Osimo mancavano cinque minuti, la partita era ormai vinta, recupera palla e parte in campo aperto a schiacciare. Poi cosa è successo?

“Sono andato a fare il primo passo del terzo tempo ed il mio ginocchio letteralmente non ha tenuto. Non so a cosa attribuirlo, abbiamo pensato solo che venendo da quattro settimane in cui stavo curando la fascite plantare ed in cui avevo fatto sempre differenziato, magari la muscolatura non era pronta come pensavamo a reggere più di 25 minuti consecutivi in campo.”.

Si sente di azzardare una tempistica di recupero?

“Dovremo aspettare ancora qualche giorno per ripetere la risonanza e per vedere se la lesione sia completa o meno. Detto questo, per quest’anno non potrò più scendere in campo purtroppo. Con l’eventuale operazione prevedo un recupero completo in vista dei vari tornei estivi. D’altronde non ho mai avuto problemi fisici in trent’anni, spero quindi di poter recuperare tranquillamente nei tempi standard”.

Principi in campo ad impostare un’azione d’attacco

L’abbiamo vista domenica in tribuna a Falconara. Secondo lei perché dopo la bellissima prova contro Osimo è arrivata questa brutta prestazione?

“Contro Osimo siamo partiti tutti quanti al completo, carichi e pronti a riscattare la prestazione dell’andata. C’era molto entusiasmo per la prima volta che scendevamo in campo tutti insieme. Contro Falconara invece, secondo me abbiamo peccato di presunzione: siamo scesi sul fondo di gioco pensando di essere più forti di loro, anche in considerazione del fatto che a Falconara mancava due grandi giocatori quali Alessandroni e Catalani. Abbiamo difeso male su alcuni avversari (come ad esempio Giorgini, ndr) che, seppur alcune volte in ombra, in queste situazioni possono fare la differenza. Credo infine che cambiare assetto ogni partita a causa delle assenze non sia così facile per la squadra e purtroppo è così da inizio anno”.

A cosa può ambire realmente questa Sutor? La fortuna poi, sembra proprio non essere dalla vostra parte…

“Abbiamo dimostrato finora che anche con delle assenze importanti riusciamo a giocare e a far delle belle partite. Nel girone d’andata poi Brandon Lee Cataldo non ha mai giocato e ci vuole tempo per entrare a pieno nei meccanismi di squadra. Detto questo, credo che possiamo far bene. La sfortuna non esiste secondo me, e gli infortuni fanno parte di questo mondo e vanno calcolati. Sicuramente troveremo nuove energie e stimoli per sopperire alla mia assenza in campo”.

 


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