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La confraternita della sacra Spina
dall’arcivescovo Pennacchio,
si lavora per la reliquia

FERMO - Emanuele Luciani: " Un progetto a cui si tiene particolarmente, è la realizzazione di una rivista annuale teologica/storica/artistica sul tema della S. Spina di Fermo. Il primo numero uscirà a settembre e sarà bilingue, affinché sia anche strumento turistico"
lunedì 5 Febbraio 2018 - Ore 11:17
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“L’arciconfraternita della sacra Spina di Fermo oggi è stata calorosamente accolta da monsignor Rocco Pennacchio. La delegazione guidata da Andrea Patanè cappellano di confraternita – fa sapere Emanuele Luciani – si è presentata e ha esposto le difficoltà incontrate con la chiusura della chiesa di Sant’Agostino, che oltre alle funzioni celebrative, era anche luogo di custodia della santa reliquia.
Oggi, dopo il sisma del 2016, questa testimonianza della Passione di Gesù è custodita presso il caveau dell’arcidiocesi. I progetti per collocare la sacra Spina presso l’altare laterale di s. Lucia di Fermo, sono stati depositati presso l’Ufficio dei Beni Culturali della Curia e la Dirigente Alma Morelli sta lavorando affinché ciò avvenga, anche con l’avallo della Soprintendenza delle Marche. Lo scopo è di farla tornare alla venerazione pubblica.
Il gruppo, rinnovatosi completamente, è formato da giovani di età compresa fra i 25 e i 40 anni che con tenacia stanno lavorando su molti fronti. Esercizi spirituali, ritiri, Rosari, ma anche mostre d’arte e visite museali. Un progetto a cui si tiene particolarmente, è la realizzazione di una rivista annuale teologica/storica/artistica sul tema della S. Spina di Fermo. Il primo numero uscirà a settembre e sarà bilingue, affinché sia anche strumento turistico. Molti gli autori coinvolti, fra cui l’Ordine dei Cappuccini, I Francescani Missionari del Cuore di Gesù e Maria Immacolata, i dottori Giovanni Martinelli, Silvia Papa e Valeria Nicu, Adolfo Leoni.  L’incontro è stato emozionante, reso piacevole dalla profonda umanità dell’arcivescovo, che con parole chiare e serene ha messo pian piano a proprio agio il priore che fino a quel momento fremeva. Ringraziamo per il tempo concessoci e rinnoviamo il nostro servizio all’Arcidiocesi di Fermo e al suo ordinario che in poco tempo ha conquistato i nostri cuori”.

 


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1 commento

  1. 1
    Emanuele Luciani il 5 Febbraio 2018 alle 10:26

    grazie

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