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Presentato a Budapest
il progetto “Nuovi sentieri di sviluppo”,
coinvolti cinque Comuni del Fermano

PROGETTO - La seconda esperienza locale, presentata ai partner dei 5 Paesi europei, si innesta con l'opera di approfondimento della rete ecologica a scala sovra-comunale, che ha visto coinvolti cinque comuni del Fermano (Fermo, Montegranaro, Monte Urano, Sant'Elpidio a Mare e Porto Sant'Elpidio)
lunedì 5 Feb 2018 - Ore 11:53
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Budapest

E’ stato presentato a Budapest il progetto regionale “Nuovi sentieri di sviluppo” che coinvolge cinque Comuni del Fermano, nello specifico Fermo, Montegranaro, Monte Urano, Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare. “L’iniziativa, promossa dal Consiglio regionale con la collaborazione delle quattro Università marchigiane- fanno sapere dalla Regione – è stata illustrata nel corso del sesto “Thematic Workshop” sul progetto comunitario “Interrreg Europa Bid-Rex”, a cui la Regione partecipa direttamente attraverso lo strumento della Rete ecologica

Sesto “Thematic Workshop” a Budapest per il progetto comunitario “Interrreg Europa Bid-Rex” riguardante le tematiche della biodiversita’ e della conservazione, come opportunità di sviluppo sostenibile per le economie locali.

La Regione Marche partecipa al progetto attraverso lo strumento della Rete Ecologica (Rem), istituita per promuovere l’individuazione delle stesse reti ecologiche comunali e sovra comunali.

Particolarmente significativa l’illustrazione delle esperienze concrete, a partire dal progetto “Nuovi sentieri di sviluppo”, promosso dal Consiglio regionale attraverso un accordo di collaborazione con le quattro Università marchigiane delle Marche. Al centro dell’attenzione l’emergenza terremoto e le nuove opportunità per le aree interne, di cui si è discusso approfonditamente anche nell’ambito dei cinque appuntamenti itineranti di “#marcheuropa”.

Il team di docenti e di laureati degli atenei marchigiani sta portando avanti le indagini sul campo con il coordinamento di un gruppo di ricercatori dell’Università di Camerino, già impegnati sui temi della ricostruzione post sisma, e la collaborazione dei colleghi dell’Unimore (Università di Modena e Reggio Emilia), che hanno sperimentato queste attività in occasione del terremoto in Emilia Romagna.

Nello specifico si prevedono una mappatura delle condizioni territoriali, sociali ed economiche dei comuni marchigiani colpiti dagli eventi sismici; una campagna di ascolto inerente le attese delle comunità locali; una sintesi interpretativa delle criticità e delle potenzialità dei luoghi, nonché l’individuazione di specifici progetti di sviluppo per il territorio interessato. Ed è proprio in questo questo contesto che gli elementi costitutivi della Rem rappresentano un utile approccio per rilanciare lo sviluppo delle aree colpite dal sisma.

La seconda esperienza locale, presentata ai partner dei 5 Paesi europei, si innesta con l’opera di approfondimento della rete ecologica a scala sovra-comunale, che ha visto coinvolti cinque comuni del Fermano (Fermo, Montegranaro, Monte Urano, Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio).


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