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Sei nuovi autobus per il servizio urbano a Fermo, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio (FOTO)

FERMO - 6 Vivacity 8 per il trasporto urbano. Al termine dell'incontro il presidente Alessandrini ha affermato che il prossimo obiettivo sarà avere il primo autobus elettrico.
sabato 10 febbraio 2018 - Ore 19:23
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di Alessandro Giacopetti

Presentati nel pomeriggio in piazza del Popolo a Fermo i sei nuovi autobus della compagnia Steat destinati al servizio di trasporto urbano a Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio.
210 mila euro ciascuno, per un investimento complessivo di 1 milione e 200 mila euro finanziati al 50% con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale del piano POR FESR 2014-2020.

Dopo aver schierato i sei mezzi in piazza e aver tagliato il nastro, è stato Fabiano Alessandrini, presidente della società di trasporti fermana, a spiegare che “Steat eroga 1 milione 800 mila chilometri di servizi extraurbani. Relativamente agli urbani sono 600 mila a Fermo, 55 mila a Porto San Giorgio e 50 mila a Porto Sant’Elpidio. 92 gli autobus di cui 15 alimentati a metano e 4 dual fuel, cui si aggiungono 12 autobus gran turismo e 3 per linee interregionali. Oltre al deposito a Fermo c’è quello a di stazionamento a Piane di Falerone e il deposito di Porto Sant’Elpidio. 107 i dipendenti, 8 tra meccanici e carrozzieri, 13 impiegati 1 dirigente gli altri operatori di esercizio”.
Dopo aver fornito dati che testimoniano bilanci positivi dal 2012 al 2016 e aver ricordato che Steat è socia fondatrice della Roma Marche Linee, Fabiano Alessandrini ha ricordato i 4 autobus diesel trasformati in diesel/metano, con la collaborazione della ditta Landirenzo, già presentati presso l’aula magna dell’IPSIA. “Il progetto AVM – ha proseguito Alessandrini – dota gli autobus di sistema satellitare che comunica con 32 paline informative digitali installate in alcune fermate sparse nella provincia per dare orari e tempi di arrivo previsti. Mentre su Google Transit è possibile trovare gli orari, stiamo lavorando all’applicazione per smartphone che sarà pronta per settembre. Entro marzo invece la nuova versione del sito.

E’ il responsabile commerciale della Industria Italiana Autobus (IIA), Mazzalupi a presentare il bus in questione, il Vivacity 8, spiegando che “è un cassaportante che può portare fino a 61 persone, ha un motore di 6,7 litri con 250 cavalli, ideale per un servizio nel centro storico e in spazi urbani, visti i bassi consumi. Siamo un’azienda che vuole riportare la costruzione di bus in Italia. E’ prodotto nella storica Menarinibus a Bologna. Sarebbe una soddisfazione tornare ad essere l’unico costruttore italiano di autobus perché c’è differenza con chi fa solo trasformazione”.

Luca Ceriscioli, governatore della Regione Marche: “Il desiderio è poter utilizzare aziende come questa e come quelle marchigiane che sono fiore all’occhiello. Spesso si parla male delle municipalizzate mentre secondo me il trasporto pubblico rappresenta l’opposto e dove gli utili sono reinvestiti. Con le remunerazioni chilometriche che hanno queste aziende credo che poche altre aziende italiane sarebbero in grado di offrire servizi. E’ un modo di interpretare il lavoro con dedizione. Il trasporto pubblico locale (TPL) è essenziale per molte persone, da qualità all’ambiente, serve al turismo e ai servizi fondamentali come le scuole, è un servizio sociale perché vicino agli anziani o a persone con mobilità ridotta”.

Azionista di maggioranza è la Provincia di Fermo: “Complimenti alla gestione della Steat – ha detto la presidente Moira Canigola – che offre un servizio importante dalle montagne al mare e che rende possibile l’accesso alla scuola. Serve anche a chi ha difficoltà a spostarsi. La Steat ha coniugato anche l’innovazione con lo sviluppo di bus a doppio sistema di alimentazione e da circa un mese, su alcuni mezzi, ci sono sistemi di controllo video di sicurezza”.

Azionista di minoranza è il Comune di Fermo: “Passo in avanti che è stato fatto, e con Steat stiamo cercando di raggiungere altri traguardi, come il bus navetta per il centro storico già attivato. Prossimo passo sarà rendere il terminal un vero terminal, oltre a divenire il punto di partenza della risalita meccanizzata, infatti, sarà biglietteria e area di accoglienza con informazioni sui servizi Steat. Con i fondi in arrivo in città con il bando per le periferie, inoltre, dobbiamo implementare il servizio di collegamento con Lido Tre Archi”.

Presenti, oltre al presidente Steat Fabiano Alessandrini anche il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, presidente e vice della Provincia di Fermo, Moira Canigola e Stefano Pompozzi, l’assessore regionale Fabrizio Cesetti, il consigliere regionale Francesco Giacinti, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro e l’assessore ai Lavori Pubblici, Ingrid Luciani, il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci e il presidente della Camera di Commercio, Graziano di Battista.


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