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Droga e supercar:
indagini incrociate
della Guardia di Finanza

PORTO SANT'ELPIDIO - Le Fiamme gialle, oltre ad aver perlustrato diverse zone "rosse" dello spaccio, hanno anche effettuato dei controlli, con i cani antidroga, lungo il tratto nord della statale Adriatica. Passati al setaccio anche diversi bolidi tra cui una Ferrari
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di Giorgio Fedeli

Controlli antidroga con tanto di cani al seguito ma anche accertamenti e verifiche fiscali e patrimoniali sui proprietari di bolidi a quattro ruote. Due rami di indagine su cui la Guardia di Finanza sta lavorando. Obiettivo? Lotta allo spaccio e all’assunzione di sostanze stupefacenti e, al contempo, pugno di ferro contro reati patrimoniali e finanziari. Senza escludere che il secondo filone possa avere interconnessioni con il primo. Un’indagine articolata, condotta nel riserbo più assoluto dagli inquirenti. E dunque con molti elementi ancora tutti da scoprire. Ma questa mattina la presenza delle Fiamme gialle lungo la statale Adriatica, tratto nord di Porto Sant’Elpidio, unità cinofile al seguito, non è sfuggita ai tantissimi automobilisti passati da quelle parti, a quell’ora. Da diverso tempo a questa parte, a onor del vero, non è strano imbattersi nei segugi delle fiamme gialle. Ma solitamente li si trova in azione in posti sensibili, in zone rosse dello spaccio, come avvenuto ad esempio nei giorni scorsi nella stazione ferroviaria di Porto San Giorgio (leggi l’articolo). Oggi, invece, oltre ad aver comunque perlustrato alcune aree comunali ritenute “calde” in termini di spaccio, i cani sono stati utilizzati anche nei posti di controllo lungo la statale Adriatica. E, passate al setaccio dai finanzieri anche diverse supercar, tra cui  una Ferrari.

Un “fuoco incrociato” dunque, quello messo in atto dalle fiamme gialle: controlli antidroga a 360 gradi sì, ma anche verifiche patrimoniali sui possessori di quei bolidi transitati lungo la ss16. E non si esclude che la Finanza, oggi, sia uscita allo scoperto, con pattugliamenti alla luce del sole proprio perché il puzzle è ormai completo. E magari nel mirino delle divise c’erano uno o più obiettivi ben precisi. Presto per dire se nella “lista nera” ci sia, o ci sia già finito qualcuno in particolare. Ma di certo la presenza dei Finanzieri e delle unità cinofile in giro, al netto di possibili blitz o operazioni specifiche, ha un’innegabile componente preventiva e lancia un chiaro messaggio alla delinquenza e alla criminalità.


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