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Cna in prima linea con le imprese al Micam: “Formazione e competitività, il lavoro continua” VIDEO INTERVISTA

FERMO - Paolo Silenzi: "Siamo partiti con l'affrontare le problematiche che attanagliano da tempo i calzaturieri con il riconoscimento del Made in Italy. Abbiamo raggiunto un risultato importante, ovvero creare una massa critica e portare queste istanze sui tavoli nazionali"

Un lavoro di squadra iniziato da tempo e che vede nel Micam l’occasione per  un momento di confronto. A tracciare un bilancio dello stato di salute del calzaturiero, con un focus fondamentale riservato alle imprese artigianali, è il presidente di CNA Paolo Silenzi. Ancora una volta, la fiera internazionale della calzatura, conferma il grande interesse dei mercati mondiali per l’eccellenza delle piccole imprese del distretto fermano. Una qualità altissima alla quale si aggiunge il lavoro che viene portato avanti da associazioni di categoria e istituzioni.

Silenzi che ribadisce l’importanza del gioco di squadra con il tavolo per lo sviluppo economico allestito presso la Provincia di Fermo. “Siamo partiti con l’affrontare le problematiche che attanagliano da tempo i calzaturieri con il riconoscimento del Made in Italy.  Ancora oggi non riusciamo ad ottenere questo riconoscimento, ma abbiamo raggiunto un risultato importante, ovvero creare una massa critica e portare queste istanze sui tavoli nazionali. Una delle conseguenze è che oggi il tema del Made in Italy  è al centro dei programmi politici della campagna elettorale. Abbiamo raggiunto un risultato importante”.

Fare sintesi sui grandi temi del calzaturiero, questa la mission che vede in prima linea CNA, e le altre associazioni di categoria, puntando sempre verso il futuro.

“Altro aspetto – spiega Silenzi – è quello di focalizzare l’attenzione sulla formazione, importante opportunità per garantire il futuro del distretto. E’  fondamentale  puntare l’attenzione sull’alternanza scuola lavoro.  I grandi marchi che vogliono investire sul nostro territorio hanno bisogno di un distretto giovane, con un turn over di risorse umane e aziende sane che garantiscono prospettive future. Per garantire questo ci deve essere una formazione tecnica adeguata non solo dal punto di vista di competenze per il lavoro da svolgere, ma l’interazione con il mondo digitale e l’impresa 4.0.Tecnologia e digitalizzazione fanno parte  del programma di formazione sviluppato da Cna con aziende e imprenditori associati, Regione e le altre istituzioni”.

Dunque un’azione per rendere le imprese ancora più competitive: “Un percorso d’investimenti in qualità grazie anche ai fondi regionali. In questo le associazioni di categoria sono lo strumento per poter cogliere queste opportunità.  Come CNA ad esempio abbiamo portato avanti tantissime pratiche di aziende che hanno voluto cogliere il bando da 100 milioni di euro per la digitalizzazione promosso dalla Regione Marche.   Un’opportunità per affrontare i mercati insieme all’eccellenza dei nostri prodotti”.

 

 

 

 


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