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U19 Cobà, battuti i pari età
della Virtus Aniene ed è
accesso alle Final Eight

CALCIO A 5 - I ragazzi di mister Cintio superano per 9 - 7 i quotati avversari romani e si piazzano tre le migliori otto formazioni nazionali in lotta per la Coppa Italia. Tutta la soddisfazione del presidente De Robertis
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FERMO – Non si possono battere le persone che non mollano mai.
E, con un’altra prestazione tutta grinta e cuore Shark, i Piccoli Squali emulano la prima squadra e, superando l’ultimo turno, accedono alle Final Eight di Coppa Italia.

Tra le prime otto squadre sul terreno nazionale c’è il Futsal Cobà. Gara epica alla Cobà Arena con i ragazzi di mister Cintio che, dopo aver eliminato le quotatissime Acqua e Sapone e Pescara, superano per 9-7 anche la Virtus Aniene, temibile squadra romana, approdando con pieno merito a giocarsi il titolo.

Due triplette spettacolari, quelle griffate da Mancini e Zacheo, più la doppietta di Parfenyuk e il sigillo del capitano Torresi consegnano gli U19 del Futsal Cobà alla storia.

Gara avvincentissima e sempre in equilibrio tra le due squadre che iniziavano subito a spron battuto. L’ennesima perla stagionale di Mancini rompeva subito l’equilibrio, con una prodezza balistica che significava il vantaggio per i locali: giungeva all’improvviso, come un lampo a ciel sereno, il dribbling con palla all’incrocio del numero nove che apriva di fatto le ostilità, dopo le iniziali scaramucce.

I romani reagivano e sugli sviluppi di un doppio corner il pivot dell’Aniene si girava rapidamente e faceva pari. Pari che veniva ristabilito anche poco dopo, quando nuovamente Mancini (stop di petto e tiro a mezz’aria a sorprendere il portiere su un lancio lungo di Quondamatteo) aveva portato in avanti gli Sharks, con i romani che si rifacevano sotto trafiggendoli implacabilmente sul secondo palo ed operando poi il sorpasso grazie ad un bel tiro al volo dopo un corner dalla destra.

Mister Cintio ricorreva al time out per spronare i suoi ragazzi, per la prima volta soccombenti, ed il miracolo riusciva: il 3-3 portava ancora la firma del Mancio con un rasoterra chirurgico a 7’ dal termine della prima frazione. Il 4-3 che chiudeva la prima parte di gara era frutto di un rigore: dal dischetto, da vero Capitano, realizzava Torresi, dopo che Quondamatteo per ben due volte aveva prodigiosamente sventato ogni attacco al suo specchio.

L’Aniene si dimostrava squadra manovriera anche nella ripresa, dove continuava a girare bene la palla, non volendo soccombere.
I locali si dimostravano capaci di soffrire e difendersi, non lesinando di fare male al momento opportuno: un dardo scoccato dal “Vichingo” Parfenyuk, dopo un precedente tentativo finito di poco alto sopra la traversa, finalizzando al meglio un contropiede, aumentava il margine di sicurezza, subito ridotto dai romani con una velenosa puntina.

Anche la Dea bendata sembrava farsi ostile ai giovani Squali: out di un soffio il tiro di Mancini, Boutimah veniva murato. La Virtus, nonostante ancora Quondamtteo cercasse di resistere a suon di interventi da applausi, prima pareggiava e poi, a 9’ dal termine, passava in avanti di una lunghezza.

Ed ecco ancora una volta il cuore Shark a salire in cattedra: dopo un palo e una traversa, era ancora una freccia dalla faretra di Parfenyuk a siglare il 6-6, prima che, negli ultimi tre di gioco, si ergesse protagonista il “Gladiatore” Zacheo. 

Tre reti di splendida fattura sancivano la vittoria del Cobà: una bomba da centrocampo alla sua maniera, una marcatura di rapina sugli sviluppi di un corner e poi un gioiello ad autografare perentoriamente il 9-7 finale (l’Aniene aveva in precedenza accorciato con la mossa del portiere di movimento).

Siamo nella storia – il commento post gara di un emozionantissimo presidente De’ Robertis –, prima squadra e under 19 si sono classificate tra le prime otto formazioni nazionali. Ribadisco l’orgoglio di tutta la società che, seppur nata da poco, ha saputo conquistarsi, mettendoci un grande impegno e una sconfinata passione, i vertici del futsal nazionale. Questi ragazzi ancora una volta ci hanno resi orgogliosi di loro e hanno portato in alto il nome del Futsal Cobà, battendo una squadra prestigiosa e blasonata, con una grande prestazione di tutto il gruppo e doti singole eccellenti. Onore e applausi a voi, piccoli Squali. Ci avete emozionato e commosso e vi siete meritati le finali. Ci fate sempre battere il cuore”.


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