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Camera di Commercio e Itet a Praga
per conoscere le aziende locali

REPUBBLICA CECA - Scopo del meeting è anche quello di svolgere un'attività di ricerca, interagire e supportare il personale delle camere di commercio con specifiche azioni di formazione, per migliorare i servizi di supporto alle imprese
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È la Repubblica Ceca la sede del quarto meeting che vede lavorare sullo stesso tavolo le camere di commercio della Boemia, della Romania e quella di Fermo, rappresentata dalla delegazione composta dal segretario generale Domenico Tidei, dal consigliere Giancarlo Fermani e da Cristina Corradini, dirigente scolastico dell’Itet “Carducci Galilei”, in rappresentanza del mondo della scuola.

Scopo di questo quarto meeting, che si svolge nel distretto industriale di Praga, dal 14 al 18 febbraio e che fa seguito a quello svolto lo scorso ottobre presso la camera di commercio della Romania, è quello di conoscere le realtà imprenditoriali locali, svolgere un’attività di ricerca, interagire e supportare il personale delle camere di commercio con specifiche azioni di formazione, per migliorare i servizi di supporto alle imprese.

Il gruppo di lavoro si è costituito un anno fa su un progetto Erasmus plus Wobuvet, un programma promosso dalla Comunità europea che mette in relazione i sistemi camerali delle diverse nazioni, in rappresentanza di specifici distretti industriali e manifatturieri. Tema quanto mai attuale in una fase di ristrutturazione del sistema italiano delle camere di commercio, che fanno dell’internazionalizzazione delle imprese uno dei principali obiettivi da perseguire e finanziare, in linea con quelli dettati da Europa 2020. Digital economy, ovvero utilizzo di tecnologie digitali da parte delle imprese ed erogazione di servizi pubblici online.

Questi alcuni degli argomenti trattati durante gli incontri, a cui sono seguite alcune visite delle imprese più significative del territorio della Boemia, una terra ricca di materie prime, con giacimenti attivi di carbone, di importanti industrie meccaniche e automobilistiche (Skoda), di produzione di mobili, di strumenti musicali, oltre che dei più famosi cristalli, industrie che danno lavoro a intere generazioni. Per non parlare della produzione della birra, apprezzata ed esportata in tutto il mondo. Le giornate di lavoro hanno permesso di conoscere un contesto economico interessante e particolarmente attivo, che conferma come la Boemia sia la nona regione più ricca d’Europa, attiva anche negli investimenti e nei servizi, nel settore immobiliare e del turismo, con un Pil pro capite pari al 172% della media europea e un tasso di disoccupazione tra i più bassi dell’Unione.

Le visite in azienda lo hanno confermato: si cerca forza lavoro, con capacità di inserimento immediato, soprattutto nel settore della produzione meccanica. I partner stanno già lavorando per presentare in Italia, attraverso un’attività di incoming, alcune delle realtà più rappresentative del tessuto produttivo cecoslovacco, in modo da creare un network tra imprese, servizi e formazione, sia a livello scolastico che professionale.


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