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Da rifiuti a “rifiutili”: Marco Moschini e
il valore delle cose spiegano ai bambini

FERMO - Un progetto che nasce all'interno della realtà di Montepacini e che vede l'ex insegnante protagonista di un percorso di rapporto con le diversità e di educazione dello sguardo insieme ai più piccoli
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di Andrea Braconi

Marco Moschini, oltre ad essere uno dei genitori di Montepacini, è anche membro del progetto Csa (LEGGI QUI) e sta coordinando un gruppo di giovani che, come rimarcato dal portavoce della Fattoria sociale Marco Marchetti, “vorremmo formare per la fattoria didattica”.

“Il progetto è un invito a frequentare un posto che i ragazzi conoscono poco – spiega Moschini – e c’è anche un discorso di rapporto con le diversità e di educazione dello sguardo. Perché dipende sempre da quello che si legge negli occhi degli altri”.

Molti sono i percorsi per aiutare i bambini ad educare il loro sguardo. “Ad esempio c’è l’uso dei burattini, mossi dai bambini, che diventano qualcun altro in quel momento. Poi c’è l’uso della metafora, che ci insegna un mondo diverso. Ci sono fiabe, storie e racconti che stabiliscono ponti di carta e di parole tra culture”.

E c’è soprattutto l’uso di giocattoli a partire dai rifiuti. “In questo modo diventano rifiutili – sottolinea Moschini -. Si tratta di un’operazione capace di rivalutare nel paragone anche tanti esseri umani, considerati rifiuti della nostra società”.

Tra le iniziative proposte anche i percorsi di filiera, come fa il grano a diventare biscotto o pane, l’oliva a diventare olio, l’uva a diventare vino, l’orzo ed il luppolo a diventare birra, il latte a diventare ricotta. “Sono percorsi che permettono ai bambini di rendersi conto delle cose, quegli stessi bambini che si trovano oggi tutto già fatto e realizzato”.

Tra gli obiettivi di Moschini c’è la realizzazione di mini libri. “Li faranno i bambini con un solo foglio di carta, 8 facciate più la copertina, libri che porteranno a casa e dove sarà descritto il percorso che hanno seguito. Lavorare con le mani permette di dare un valore alle cose e in tempi in cui la crisi di valori è molto lamentata permettere loro di dare un valore alle cose costruite con le mani è un elemento importante nella loro crescita e nella loro consapevolezza. Sono abituati a ricevere giocattoli che guardano e poi accatastano, ma permettergli di costruire i proprio giocattoli fa dare il giusto valore alle cose”.

 

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