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Protesta Anpas, Liberi e Uguali:
“La Regione metta fine a situazione
inaccettabile, basta tagli indiscriminati”

SANITA' - LeU ha incontrato il presidente Anpas, Massimo Mezzabotta: "Invece di valorizzare una realtà che garantisce servizi di qualità ai cittadini, punto di riferimento per tante comunità locali, la Regione e l’Asur non rispettano impegni presi"
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“Uno dei punti programmatici di Liberi e Uguali è la Sanità come diritto universale: oggi circa 12 milioni di italiani rinunciano alle cure e alla prevenzione per ragioni economiche. Riteniamo invece che il sistema sanitario debba essere garantito riportando gli investimenti pubblici nella media europea e contrastando ogni forma, occulta o palese, di privatizzazione.
È con questo spirito che Liberi e Uguali ha voluto incontrare una realtà che, nella nostra regione, offre un servizio fondamentale e sussidiario in tema di assistenza sanitaria: l’Anpas.
Non è passato inosservato il comunicato con cui le associazioni Anpas delle Marche hanno annunciato per il primo marzo il fermo dei mezzi e la consegna delle chiavi ai sSindaci: ci è sembrato un grido di allarme da non sottovalutare e per questo ne abbiamo voluto sapere di più.
Il quadro che ne è uscito è deprimente ed allarmante: invece di valorizzare una realtà che garantisce servizi di qualità ai cittadini, punto di riferimento per tante comunità locali, la Regione e l’Asur non rispettano impegni presi o li modificando unilateralmente a discapito di tutti i cittadini.

 

La Regione fissa unilateralmente dei budget di spesa da destinare alle pubbliche assistenze, non in base ai livelli di assistenza da garantire e quindi ai loro costi, ma discrezionalmente, costringendo le associazioni, in molti casi, a rivolgersi ai cittadini per coprire il costo del servizio; cittadini che già pagano le tasse e sostengono le associazione nelle varie iniziative di raccolta fondi. Non solo, l’Asur non liquida alle Associazioni di Volontariato i saldi dei rimborsi delle spese effettivamente sostenute dal 2013 ad oggi; trattiene i soldi stanziati dalla Regione e le associazioni continuano da anni a pagare i fornitori, dovendo ricorrere a prestiti bancari e quindi ad indebitarsi (situazione, questa, molto pericolosa, perché può favorire il subentro di soggetti privati “mascherati” da associazioni). Servizi essenziali, come il trasposto sanitario, vengono a gravare sulle associazioni che con impegno, passione e serietà sono in prima linea, a diretto contatto con i cittadini, i loro bisogni e difficoltà. Capita spesso che le associazioni Anpas siano l’unico punto di riferimento per tanti che sarebbero costretti a rinunciare alle cure, perché non in grado di permettersi i servizi di trasporto non più coperti dal servizio sanitario regionale (dializzati, post ictus).
Siamo rimasti colpiti dalla passione con cui il presidente Regionale Anpas, Massimo Mezzabotta, ci ha illustrato la situazione: chiedono che la Regione rispetti gli impegni presi, che si ritorni ad una concertazione seria e rispettosa, per il bene non tanto delle associazioni ma dei cittadini. Chiedono che la stessa Regione metta in campo controlli seri sulle realtà associative di volontariato, affinché quelle virtuose (la maggioranza) non vengano messe in cattiva luce da “finte” associazioni di volontariato.
Liberi e Uguali chiede con forza che la Regione ponga immediatamente fine a questa situazione inaccettabile, affinché tali associazioni possano lavorare con serenità, per il bene delle comunità locali, ribadendo la sua contrarietà ai tagli indiscriminati che vanno ad incidere negativamente sulla qualità della vita dei cittadini.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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