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Il Ciak festeggia i 35 anni di attività
Franchellucci: “Un esempio
positivo della nostra città”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il locale di Antonella Cimadamore e Giacomo Gaetti riapre sabato dopo alcuni giorni di lavori per un restyling dell'interno. Oltre alla storica pizzeria è certificato Vegan Ok ed ha un laboratorio per la preparazione di prodotti senza glutine
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Trentacinque anni di attività e un locale rinnovato per l’occasione. Il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci ha consegnato stamattina un attestato di benemerenza ad Antonella Cimadamore e Giacomo Gaetti, titolari del Ristorante pizzeria Ciak di via Canada. Il locale è stato chiuso questa settimana per lavori di restyling degli interni e riaprirà sabato a tempo di record.

“E’ una nostra tradizione quella di evidenziare le realtà più longeve della città in occasione di importanti ricorrenze – le parole del primo cittadino – lo facciamo per due ragioni: in primis è un’occasione per raccontare come si sia evoluto il loro lavoro e come sia cambiata la città. Il secondo motivo è la volontà di lanciare un messaggio positivo a chi intraprende una nuova attività. Spesso si cerca la strada più breve per ottenere obiettivi, questi esempi ci insegnano come il lavoro e la perseveranza alla lunga paghino. Il Ciak non solo resiste, ma cresce, tanto da ristrutturare. Ringrazio Antonella e Giacomo per continuare a credere in Porto Sant’Elpidio, anche perchè sono sempre pronti a partecipare ed offrire il loro contributo quando si parla di turismo, promozione, concertazione con le altre attività“.
Oltre alla storica pizzeria, il Ciak propone piatti di carne e pesce, un menu vegano certificato dall’associazione Vegan Ok e piatti per celiachi, con tanto di laboratorio interno per la preparazione di pietanze senza glutine.
“Per l’occasione abbiamo deciso di rinnovare il look del ristorante, avremo anche innovazioni del menu – spiega Antonella Cimadamore – Una scelta dovuta all’esigenza di restare al passo con i tempi, sia per la sala che nei macchinari. In questi 35 anni è cambiato il nostro lavoro ed è cambiata molto la città. Abbiamo una clientela fidelizzata nella zona, ma lavoriamo anche molto con i turisti. Essendo inseriti nel circuito nazionale Aic (associazione italiana celiachia) molte persone in vacanza ci raggiungono, o addirittura prenotano nei dintorni perchè possono contare su un locale con alimenti per le loro esigenze. Spesso ci raccontano che le Marche sono tra le regioni più avnzate negli alimenti senza glutine e che invece faticano a trovare ristoranti preparati anche nelle grandi città“. “Quando ad un lavoro vuoi bene hai sempre uno stimolo in più – conclude Giacomo Gaetti – Abbiamo pensato che fosse il momento giusto per rinnovare il locale ed andare incontro alle nuove esigenze della clientela, pur rimanendo fedeli alla nostra struttura, ma con un miglioramento della tecnologia e dei macchinari. Gli aneddoti sarebbero tantissimi, rispetto al passato purtroppo capita un po’ più spesso di rincorrere qualche cliente che se ne va senza pagare, ma ci sono tanti aspetti positivi che compensano questi imprevisti”.


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