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L’abbraccio dell’arcivescovo Pennacchio
alle confraternite diocesane

FERMO - L’Arcivescovo monsignor Rocco Pennacchio ha incontrato a Fermo le Confraternite diocesane. Nelle sue parole lo stimolo a dare testimonianza di fede e a essere utili alla comunità con lo stesso spirito di servizio con il quale furono fondate
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Il saluto dell’Arcivescovo; al suo fianco il delegato Martinelli e l’assistente don Riccobelli

Si è detto favorevolmente sorpreso l’Arcivescovo mons. Rocco Pennacchio alla fine dell’incontro a Fermo nella sala San Rocco i Priori con le Confraternite diocesane. “Sorpreso – fanno sapere dalla commissione diocesana per le Confraternite – per le tante realtà ancora presenti e per la vivacità che le caratterizza.

Salutato dal delegato arcivescovile Giovanni Martinelli che ha sintetizzato l’attività svolta dalla commissione negli ultimi due anni e presentato le realtà diocesane (72 Confraternite ancora attive, circa 40 quelle che si distinguono per correntezza e iniziative), l’Arcivescovo ha ringraziato i presenti per le attività svolte e per la testimonianza religiosa e civile che attraverso le Confraternite è ancora viva nelle comunità fermane”.
“Sono convinto – ha anche detto – che il tempo ha cambiato l’utilità delle finalità iniziali, ha resta centrale il senso di solidarietà delle confraternite, la loro missione sociale verso chi ha bisogno, ed è questo il mandato che ancora vi deve caratterizzare”.
Dell’impegno religioso ha parlato l’assistente diocesano don Osvaldo Riccobelli. Mentre altre iniziative saranno promosse nel frattempo, è stato annunciato il secondo cammino diocesano delle Confraternite, che si svolgerà l’8 luglio a Sant’Elpidio a Mare nella ricorrenza della festa del beato Pier Giorgio Frassati, patrono delle Confraternite d’Italia.

 


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