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L’attesa per i lavori al Santuario della Madonna dell’Ambro: “Abbiamo questo posto nel cuore”

MONTEFORTINO - Le voci di operatori e turisti a pochi giorni dalla presentazione del progetto per il recupero della struttura, voluto e finanziato dalla Carifermo
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di Andrea Braconi

C’è tanta voglia di Santuario della Madonna dell’Ambro in chi, in maniera assidua o sporadica, frequenta quello che viene unanimemente considerato come uno degli angoli più belli dell’intera catena dei Sibillini. E a tre giorni dalla presentazione del progetto per il suo recupero, voluto e finanziato dalla Carifermo (LEGGI QUI), abbiamo provato a sentire il parere di operatori e turisti.

Loriana Bocci gestisce insieme ai suoi familiari sia l’Hotel Ambro che Il Chioschetto. “Certo, le persone sono calate ma devo dire che nonostante tutto abbiamo lavorato. Ci siamo impegnati tanto, abbiamo fatto diverse feste, ma certamente il turista che viene appositamente per il pellegrinaggio non c’è stato. Il ripristino del Santuario sarà però un elemento importante che riporterà l’afflusso di una volta. Anzi, devo dire che già soltanto con il cantiere allestito abbiamo notato che le persone sono tornate, anche solo per curiosare, con presenze maggiori rispetto agli altri giorni”.

“Noi abitiamo a San Benedetto del Tronto – afferma Concettina, affiancata dal marito – e siamo qui anche per constatare se c’è una vera ricostruzione, ci dispiacerebbe vederlo abbandonato. E quindi che inizino i lavori è un fatto assolutamente positivo”.

Irene, residente a San Severino Marche, è venuta qui due volte in vent’anni. “Speriamo che a questo segnale così importante – dice – ne seguano altri in tutta l’area colpita dal terremoto”. Con lei c’è Giusy, che a questo gioiello incastonato nel territorio di Montefortino è particolarmente legata. “È un posto che ho nel cuore, ci vengo spesso per diversi motivi e spero che finiscano a breve per poter rientrare in questo meraviglioso santuario”.

Andrea di Piane di Montegiorgio e Giacomo di Magliano di Tenna, invece, sono quasi di casa da queste parti. “Arrivando qui e osservando la gru in lontananza ci siamo un po’ emozionati – sottolinea Andrea -. Gli anni scorsi quando venivamo era sempre pieno di gente e non vediamo l’ora che torni ad essere così”. “La maggior parte delle persone raggiungeva questo posto per la chiesa – conclude Giacomo – e perciò sono in tanti ad aspettare che i lavori finiscano nel più breve tempo possibile”.

 

La famiglia Bocci

 

Santuario della Madonna dell’Ambro, l’arcivescovo Pennacchio alla presentazione del progetto


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