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Il consiglio comunale degli aumenti, opposizione sul piede di guerra: arriva la tassa di soggiorno
Rincari per Tari e parcheggi

FERMO - Dopo una pubblica assise terminata a notte fonda l'opposizione compatta esprime tutto il proprio dissenso per le decisioni prese della maggioranza. Incremento di 20 centesimi per fascia oraria dei parcheggi a pagamento della città, l'introduzione della tassa di soggiorno sia per gli hotel che per i campeggi nei mesi di giugno, luglio e agosto, e aumento della Tari del 3% nei confronti dei nuclei familiari.
sabato 17 marzo 2018 - Ore 12:10
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di Paolo Paoletti

Il consiglio comunale degli aumenti. Dopo una pubblica assise terminata a notte fonda l’opposizione compatta esprime tutto il proprio dissenso per le decisioni prese della maggioranza fermana. Incremento di 20 centesimi per fascia oraria dei parcheggi a pagamento della città, l’introduzione della tassa di soggiorno sia per gli hotel che per i campeggi nei mesi di giugno, luglio e agosto, e aumento della Tari del 3% nei confronti dei nuclei familiari dell’intero costo del servizio.

TARI ALLE FAMIGLIE

Andando con ordine il primo aspetto riguarda la Tari alle famiglie. Sonia Marrozzini di Liberi e Uguali è quanto mai determinata a denunciare la contraddizione dell’amministrazione Calcinaro: “Come sappiamo la Tari è suddivisa tra l’importo dovuto dalle famiglie e quello commerciale. Ebbene, sulle famiglie graverà quasi  il 63 per cento dell’intera imposta. Se l’anno scorso infatti la percentuale sulle spalle delle famiglie era del 59,9%, ora siamo quasi al 63%.  Un incremento leggero ma in evidente controtendenza con la diminuzione fatta dall’amministrazione Calcinaro al momento del suo insediamento. Dopo due anni  e mezzo quella diminuzione viene annullata e le famiglie, che fanno tra l’altro anche la differenziata, invece che essere premiate si trovano a pagare di più”.

Non ci sta anche il Movimento 5 Stelle con Marco Mochi e Mirko Temperini che sottolineano: “E’ vero che si tratta di aumenti marginali, ma la cosa grave è che riguardano proprio le famiglie. Questa amministrazione aveva tanto sbandierato la diminuzione della Tari al momento del suo insediamento. Avevano promesso che avrebbero continuato su quella strada, ma oggi appare evidente che non è così”.

Della stessa posizione Pasquale Zacheo di Io Scelgo Fermo che sottolinea: “La contraddizione nell’aumentare una tassa che va a danneggiare proprio le famiglie fermane”

PARCHEGGI A PAGAMENTO PIU’ CARI DI 20 CENTESIMI

Altro aumento quello che riguarda i parcheggi a pagamento della città. Le tariffe aumenteranno di 20 centesimi per fascia oraria. Per la prima ora di sosta dunque si sale dai 60 centesimi attuali agli 8o centesimi. Il costo di una sosta di 5 ore arriva invece a quota 5 euro. Dalla sesta ora in poi la tariffa sale a 1 euro l’ora.

Quanto mai critico a riguardo Manolo Bagalini del Pd: “Abbiamo contestato fortemente questa scelta soprattutto perchè non c’è stato nessun miglioramento dei servizi rispetto agli anni passati che giustifichi un aumento del genere. La loro risposta è stata che in sei anni non erano mai stati fatti adeguamenti. Il risultato è un ulteriore peso sulle spalle dei cittadini. L’intenzione della maggioranza era infatti quella di portare gli aumenti anche nelle vie gestite dall’Asite a ridosso dell’ospedale”.

A scongiurare quest’ultima ipotesi l’emendamento, arrivato alle 3 di notte, della consigliera di Liberi e Uguali Sonia Marrozzini: “Mi sono sentita in dovere di presentare un emendamento che esonerasse dagli aumenti le due strade a ridosso dell’ospedale gestite dall’Asite, ovvero via Via Murri e Via Mestichelli. Emendamento che è fortunatamente passato, dunque queste due vie resteranno al prezzo attuale. In caso contrario l’amministrazione aveva previsto un aumento indistinto tra parcheggi di piazza e parcheggi dell’ospedale quasi come se chi va a farsi una passeggiata in centro dovesse pagare allo stesso modo di chi deve usufruire di prestazioni mediche o andare a trovare un familiare ricoverato”.

ARRIVA LA TASSA DI SOGGIORNO

Altro tema infuocato è stato quello dell’introduzione della tassa di soggiorno. Negli hotel del territorio comunale di Fermo, nei mesi di giugno, luglio e agosto, i turisti dovranno pagare 20 centesimi a persona, ogni notte, per i primi 14 giorni. Cifra che sale a 50 centesimi per le piazzole di sosta dei campeggi. Al momento Fermo è l’unico comune ad aver fatto questa scelta. Da una proiezione l’introito per le casse pubbliche sarà di 90 mila euro nei tre mesi in cui la tassa è attiva, ovvero quelli di maggiore affluenza turistica. Unanime la critica.

Per Bagalini (PD): “Si poteva trovare un’altra soluzione. Abbiamo la ferita del terremoto, la chiusura dei campeggi Verde Mare e Riva Verde, e tutto per un apporto di 90 mila euro che nel bilancio di un comune come Fermo sono ben poca cosa. I turisti andranno a dormire a Porto San Giorgio o Porto Sant’Elpidio o Pedaso dove la tassa non c’è”.

Sul piede di guerra anche il capogruppo di Io Scelgo Fermo Pasquale Zacheo: ” Per arrivare a Fermo ormai si paga tutto,  mancherà solo di tassare l’aria. Aumentano rifiuti per le famiglie,  le soste ai parcheggi e arriva la tassa di soggiorno. Non sanno più dove rastrellare per coprire il bilancio. Pensate al messaggio negativo che arriva ai turisti. Per non parlare del sovraccarico degli operatori che dovranno sobbarcarsi anche la spesa di un professionista che li aiuti nella corretta gestione della tassa con ulteriori costi a fronte del fatto che i visitatori sceglieranno di dormire in quei comuni dove la tassa non c’è“.

Si aggiunge la Marrozzini: “La tassa di soggiorno andava applicata a in maniera corale, invece solo Fermo l’ha adottata. Venti centesimi sono poca cosa, però molte prenotazioni per l’estate sono state già fatte e bisognerà dire a queste persone che dovranno tirare fuori più soldi, e chi ci mette la faccia? Ovviamente non l’amministrazione ma gli operatori turistici. Il tutto per un guadagno di 90 mila Euro che sarà utilizzato per mille rivoli, dal bagno al vigile urbano in più  senza un vero progetto che vada a potenziare la prospettiva turistica. Una tassa applicata in maniera talmente timida che evidentemente ha creato dei malumori anche all’interno della maggioranza stessa”. Per il Movimento 5 Stelle: “Serviva un coordinamento con i comuni circostanti. La tassa di soggiorno, anche dopo il terremoto, è quanto mai inopportuna”.

5 Stelle che aggiungono: ” Il tentativo del M5S è stato di limitarne l’effetto di questa nuova tassa, ad esempio su chi viene per cure mediche ed i loro accompagnatori proponendo un emendamento accettato dal Consiglio”.

IL DISSENSO DELLA MINORANZA

Unanime il dissenso dopo una discussione arrivata ad oltre le tre di notte.  Manolo Bagalini: “Questa amministrazione, nonostante la nostra posizione contraria, ha voluto mantenere la linea degli aumenti. Oltre a questo, parlando di bilancio di previsione, ci saremmo aspettati dal sindaco un’idea di futuro della città che non c’è stata. Ci si è limitati ad elencare quanto fatto e niente più. Siamo arrivati alla discussione di alcuni importati punti alle due di notte, abbiamo chiesto di rimandarli per dare a tutti la possibilità di ascoltare e partecipare, ma ci è stato detto di no”. Marrozzini che aggiunge: “Se si va a vedere il piano delle opere pubbliche i punti più importanti sono solo quelli relativi al contributo sisma, per il resto nulla. Prendiamo ad esempio l’ex mercato coperto, l’anno scorso si parlare di creare un polo per i giovani, dedicato alle tipicità del territorio. Quest’anno troviamo a riguardo solo due righe in cui si dice che è stato ottenuto un finanziamento di circa  2/3 milioni di euro”. E ancora Zacheo:” Gli aspetti più gravi, ancor prima della scelta di San Michele Terra o degli aumenti e dell’introduzione di nuove tasse, riguardano l’assenza totale di programmazione e la sensazione di disorientamento generale nelle scelte, con improvvisi irrigidimenti significativi di insicurezza e consapevole inadeguatezza. Scelte fatte in modo incoerente e a volte paradossale“. 

5 Stelle che aggiungono un nuovo elemento: “Ultimo ma non meno importante l’assunzione di un mutuo economicamente rilevante per Asite per l’acquisto di nuovi mezzi da destinare anche alla raccolta dei rifiuti in luogo di quelli fino ad ora noleggiati. Se da un lato la scelta appare sensata, dall’altro abbiamo contestato il fatto che senza un piano definitivo di raccolta differenziata non ha senso spingersi ad acquistare tutti i mezzi e la scelta del noleggio appare ancora la più opportuna, almeno per una parte, ma la maggioranza non ha voluto scorporare quei mezzi dal totale previsto in acquisto e posticiparne l’acquisto”.

 

 

 


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