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La Bprm diventa Banca Macerata:
nuovo nome e statuto
per essere riferimento del territorio

CREDITO - Ieri pomeriggio l'assemblea dei soci. Il presidente Loris Tartuferi:"L’insieme delle modifiche che sono state apportare hanno un solo filo logico: avvicinare il maggior numero di appartenenti ai territori in cui l’istituto opera". Cambia il valore delle azioni, da mille a cento euro l'una per far crescere il numero dei piccoli investitori. E arriva una nuova filiale a San Severino, lunedì l'inaugurazione.
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Ferdinando Cavallini e Loris Tartuferi

 

di Mauro Giustozzi

Nome nuovo, nuovo statuto e nuova filiale. Quante novità alla Banca della Provincia di Macerata quelle scaturite ieri pomeriggio dall’assemblea degli azionisti che ha sancito un cambio di passo dell’istituto di credito maceratese, pur restando nel solco di radici ben piantate sul territorio. Chiamatela adesso Banca Macerata spa, questo il nome che sostituirà quello sinora adottato. Le altre novità riguardano la riduzione del valore nominale delle azioni che passa da mille euro a cento euro l’una, la costituzione del fondo acquisti azioni proprie attraverso una piattaforma che consentirà la compravendita delle azioni di Banca Macerata e soprattutto l’apertura di una quinta filiale sul territorio, quella di San Severino lunedì prossimo, dedicata in modo particolare all’entroterra ed alle popolazioni che sono state più colpite dal terremoto del 2016. «E’ stata un’assemblea degli azionisti di grande valore – ha sottolineato il presidente della nuova Banca Macerata, Loris Tartuferi – perché segna la visione di una banca del territorio che cresce ed ha la forza di cambiare alcuni articoli importanti dello statuto al fine di consolidare la sua presenza come istituto di credito di riferimento del territorio. La modifica di alcuni articoli dello statuto ci consegna una banca diversa».

Tartuferi

Il cambio di ragione sociale in Banca Macerata spa, pur rimanendo l’acronimo storico BPrM, è nel segno di rendere il nome di più agevole lettura, ferma restando la riaffermazione del territorio d’origine dove la banca si è insediata e sviluppata. «Questo è un dato di fatto –continua Tartuferi – come l’approvazione della modifica dell’articolo 2, con l’inserimento della possibilità di spostare la sede sociale dell’istituto dalla città di Macerata solo con il voto favorevole del 90% del capitale sociale (il patto di sindacato detiene il 66% delle azioni, ndr). Ciò riafferma con forza che il valore creato nel territorio maceratese non deve essere disperso o trasferito ad altri se non con la volontà della quasi totalità del capitale. E’ una forma di rispetto e di tutela per i soci di minoranza che potranno approvare o rigettare eventuali richieste di spostamento della sede sociale». Un altro passaggio essenziale per rilanciare l’azione di Banca Macerata nel tessuto sociale dove opera è la riduzione del valore nominale delle azioni che passano da mille a cento euro ognuna. «Il minor valore nominale dei titoli azionari agevolerà certamente gli scambi e farà avvicinare alla banca – ribadisce il presidente dell’istituto di credito – con più facilità tanti piccoli investitori che vorranno destinare anche una modesta quota del loro patrimonio al successo della banca che opera nel loro territorio. Diciamo pure che siamo entrati in una seconda fase operativa della banca dopo quella iniziale».

Il direttore generale Ferdinando Cavallini ha invece esaminato l’ingresso dell’istituto di credito nella piattaforma Hi-Mtf di compravendita di azioni legate a Banca Macerata.

Cavallini

«E’ una piattaforma parallela a quella del mercato azionario tradizionale ma con alcune diversità – ha spiegato Cavallini -. L’obiettivo di questa scelta è quella di conferire una certa liquidità all’azione BPrM che per sua natura è illiquida. Le azioni saranno quindi negoziate su questa piattaforma Hi-Mtf ad iniziare dal mese di giugno. Ma ciò che mi preme sottolineare è l’ulteriore sforzo che la nostra banca fa verso il territorio con l’inaugurazione, lunedì prossimo alle ore 17,30 in via Gorgonero 28 a San Severino. Della quinta filiale nella nostra provincia. Si tratta della trasformazione di quello che era il Punto di consulenza in una vera e propria filiale. Una scelta dettata dalla baricentricità di San Severino rispetto all’area montana colpita dal terremoto del 2016. Una filiale che abbraccerà Camerino e Fabriano passando per le aree interne di Visso, Pieve Torina e Muccia. C’è tanta attesa nella città settempedana per questo nostro arrivo e confidiamo che i risultati saranno importanti».

Dunque una Banca Macerata che inizia la seconda parte della sua vita di istituto di credito che vuol porsi come punto di riferimento locale in un panorama che vede concorrenti del mondo del credito piombare da fuori regione sui nostri territori. «Io credo fortemente – conclude il presidente Loris Tartuferi – che l’insieme delle modifiche che sono state apportare hanno un solo filo logico. Quello di far avvicinare a Banca Macerata il maggior numero di appartenenti ai territori in cui l’istituto opera. Sia come clienti che come azionisti. In un sentire comune di creazione di valore aggiunto per la terra di appartenenza e per chi vi opera con grande impegno da sempre».




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