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San Michele Terra, la rabbia di Io Scelgo Fermo: “Con delibera di giunta sconosciuta a tutti era stato già deliberato l’accordo con il privato”

FERMO - Il gruppo guidato da Pasquale Zacheo:"Per quanto ci riguarda, abbiamo fatto uno studio approfondito sulla questione urbanistica di San Michele Terra, una questione spinosa datata giusto dieci anni, in relazione alla quale il sindaco Calcinaro è arrivato persino a contraddire se stesso. Ieri sera, infatti, abbiamo letto in Consiglio il suo intervento del febbraio 2008, laddove sosteneva l’esatto contrario di quello che propone oggi"
sabato 17 marzo 2018 - Ore 14:51
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“Come previsto, nella lunga notte del Consiglio Comunale, sono emerse le sorprese per i cittadini fermani e per la città. Un minestrone di spinosi argomenti all’ordine del giorno, che questa maggioranza temeva di esibire alla città attraverso una approfondita discussione pubblica ed in ore accessibili alla gente. Il tutto, nell’estremo tentativo di nascondere la verità: cementificazione di San Michele Terra, introduzione scriteriata della tassa di soggiorno con conseguente carico di ulteriori spese per gli operatori di settore, costo parcheggi in incomprensibile aumento, tariffe IMU al massimo, TARI in aumento per le famiglie che dovranno farsi carico del 63% dell’intero costo del servizio”. Io Scelgo Fermo, dopo il consiglio comunali di ieri, focalizza l’attenzione sulla vicenda urbanistica di San Michele Terra.

Dopo aver criticato le scelte relative all’aumento della Tari per le famiglie e quello della sosta nei parcheggi (leggi l’articolo),  in merito a San Michele Terra Io Scelgo Fermo spiega: “Per quanto ci riguarda, abbiamo fatto uno studio approfondito sulla questione urbanistica di San Michele Terra, una questione spinosa datata giusto dieci anni, in relazione alla quale il sindaco Calcinaro è arrivato persino a contraddire se stesso. Ieri sera, infatti, abbiamo letto in Consiglio il suo intervento del febbraio 2008, laddove sosteneva l’esatto contrario di quello che propone oggi. Si tratta di un piano che, stando alla legge, sarebbe scaduto il 12 febbraio 2018 e quindi inattuabile, invece sindaco e giunta lo ritengono scadente il 19 marzo e lo hanno voluto modificare peraltro eliminando dal carico dei beneficiari tutte le strutture di uso pubblico. E per perseguire tenacemente l’obiettivo, avevano persino tentato di nascondere al Consiglio Comunale la vendita già avvenuta della pelle dell’orso. Infatti, guarda caso il giorno prima, con delibera di giunta sconosciuta ancora a tutti, avevano già deliberato l’accordo col privato per la modifica del piano, quindi prima ancora della discussione e dell’approvazione in Consiglio, e soprattutto senza alcun rispetto per la stessa assise comunale. Comprensibile il disagio dei consiglieri di maggioranza, che hanno dovuto abbozzare sulla questione. Nello strenuo tentativo di convincere gli astanti della scelta, il sindaco Calcinaro è andato davvero oltre, affermando che a dicembre 2018 il giudice avrebbe dovuto solo stabilire l’importo dei danni che il Comune avrebbe dovuto pagare in assenza dell’accordo. Affermazione poi clamorosamente smentita dall’avvocato del Comune che ha precisato invece che si trattava di una semplice udienza di merito, sede in cui ognuno può naturalmente portare e sostenere le sue ragioni”

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