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Rievocazione della Passione
di Cristo, a Monte San Pietrangeli
la 42esima edizione

MONTE SAN PIETRANGELI - Domani, alle ore 21, si svolgerà a Monte San Pietrangeli la 42ma edizione della Passione di Cristo
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“Gesù davanti a Caifa e al Sinedrio; Gesù processato da Ponzio Pilato insieme a Barabba; la condanna a morte del Salvatore; la Via Crucis e la crocifissione sul Golgota: tutto – comunica il consigliere comunale di Monte San Pietrangeli, Marco Pazzelli – viene ripercorso con scrupolo storico in una liturgia di grande suggestione per gli adulti e d’impronta educativa per i bambini. Oltre 250 i figuranti che indossano costumi confezionati dalla sartoria dell’associazione corrispondenti ai modelli e ai tessuti dell’epoca così come i finimenti e le bardature dei cavalli e gli ornamenti dei soldati. Un Cristo affaticato dalle percosse e dal peso della croce si muove tra la schiera numerosa di soldati romani a piedi e a cavallo, tra donne piangenti, sacerdoti ebrei, ladroni condannati allo stesso destino. Partendo dalla Chiesa dei SS. Lorenzo e Biagio la processione si sparge tra la via centrale del paese, compiendo un percorso che riconduce i figuranti di nuovo davanti alla stessa chiesa, ove ha luogo il momento più suggestivo, ossia la crocifissione. Tutto il centro storico viene trasformato in un’ampia scenografia con fiaccole e bracieri. Unica al mondo è l’illuminazione (invenzione del Fontana della seconda metà dell’800) con centinaia di lumini in cera colorati. L’antica bara del “Cristo Morto” (risalente alla fine del ‘700) accompagnata dagli “svegliarini” e da tutti i figuranti, è la protagonista di una seconda processione che ripercorre per l’ultima volta le vie del centro storico. Il centro storico, l’illuminazione delle vie con ceri colorati, la chiesa come scenografia principale del processo, creano per il territorio fermano un evento unico nel suo genere.

“Un’edizione particolare – commenta il presidente dell’Associazione ‘Venerdì Santo’ Michele Giacobbi –  che quest’anno ci ha richiesto un impegno maggiore viste le difficoltà incontrate relative alla chiusura della Chiesa Collegiata. Ma siamo particolarmente felici perché per la prima volta l’evento, da sempre in collaborazione col Comune di Monte San Pietrangeli, vede l’importante riconoscimento della Regione Marche, che ci ha onorati del proprio patrocinio e di un contributo economico, dando il meritato lustro ad una manifestazione storica, nel suo genere, tra le più importanti del fermano e della Regione”.


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