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Viaggio nella villa romana,
D’Ercoli: “Attivi per un nuovo museo archeologico

CAMPOFILONE - Oggi la visita guidata da parte della Soprintendenza e della SNAM al sito archeologico rinvenuto casualmente duranti lavori di allacciamento al metanodotti
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di Alessandro Giacopetti

Il rinvenimento dei resti di una villa romana nel territorio di Campofilone ha destato grande interesse e curiosità nei giorni scorsi. Il tutto è avvenuto durante i lavori di allacciamento alla linea del metano da parte della SNAM per l’area di servizio Piceno Est dell’autostrada A 14 che insiste nel territorio di Campofilone. Durante la mattinata di oggi è stata organizzata una visita agli scavi che costituiscono una indagine conoscitiva del sito. Durante la mattinata Tommaso Casci Ceccacci, archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche ha fornito dettagli sulla villa.

In questo contesto Ercole d’Ercoli, sindaco di Campofilone, ha sottolineato: “D’ora in avanti Campofilone non sarà conosciuto solo per i maccheroncini ma anche per questo eccezionale ritrovamento, un unicum a livello regionale. Per questo, oggi, sono stati invitati anche imprenditori locali. Il ritrovamento ha risvolti anche per il settore produttivo. È importante per tutta la Valdaso, dimostrando che le produzioni agricole qui vanno avanti da millenni e non sono solo legate a vino e olio ma, forse, riserveranno anche altre sorprese. Con la Soprintendenza, intanto, vi sarà costante collaborazione. Quella visitata oggi è solo una parte della villa.
E’ chiaro che per andare avanti negli scavi serviranno fondi. Gli strumenti normativi per trovarli ci sono: ad esempio la procedura dell’Art Bonus. Il Comune – aggiunge Ercole D’Ercoli – si è già attivato con la Curia di Fermo, siglando un accordo per accogliere, nell’area adiacente l’abbazia cittadina, i reperti che emergeranno dallo scavo. E’ già presente una piccola raccolta di reperti archeologici per volontà dell’ex parroco. Ora abbiamo preso in comodato gratuito dalla parrocchia alcuni locali che auspichiamo diventino sede del nuovo museo archeologico di Campofilone. Per questo abbiamo già presentato al Ministero un progetto per il recupero dell’edificio”.

Dopo i lavori svolti dalla SNAM, gli scavi sono condotti dalla cooperativa In Terras di Forlì sotto la direzione della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle Marche.


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