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E’ il tempo di Marcotulli,
guida lui il centrodestra:
“Ridiamo un’anima a questa città”

PORTO SANT'ELPIDIO - Parte la corsa elettorale del centrodestra, il leader provinciale di Fratelli d'Italia si sospende dall'incarico di partito: "Da ora sono il candidato sindaco di tutta la coalizione, ecco le mie linee programmatiche"
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di Pierpaolo Pierleoni

Obiettivo rimettere insieme Porto Sant’Elpidio, come recita l’hashtag lanciato stamattina. Il tema è un puzzle, tanti pezzi per ricostruire una città “che ha perso la sua anima”. Tocca a Giorgio Marcotulli, com’era nelle previsioni, sfidare Nazareno Franchellucci il 10 giugno per la guida della città. Il centrodestra è compatto, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, più la civica Città e futuro, ed altre formazioni civiche che, si preannuncia, arriveranno. E tutti partono da una certezza: “Al ballottaggio andiamo noi”. L’accordo firmato tra le forze è di poche righe: individua in Marcotulli il candidato sindaco e sarà lui a gestire i rapporti con raggruppamenti civici che potrebbero aggiungersi al progetto.
“Non è stata una candidatura facile, ma volevmao dimostrare che la politica ha cambiato registro – sottolinea Marcotulli – Oggi i rappresentanti locali sono qui a dire che i bisogni della cittadinanza prevalgono su tutto. Noi iniziamo dal rivendicare i risultati dell’opposizione in questi 5 anni. Se non si è costruito un palazzo in piazza, se sull’operazione cineteatro Gigli e lotto di via Mameli i cittadini hanno avuto la trasparenza che meritavano, è grazie a noi”.
Marcotulli si è autosospeso da coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia (lo sostituirà Andrea Balestrieri) perchè, rimarca, “da oggi sono il candidato sindaco del centrodestra”. Espone le linee programmatiche, a partire dalla sicurezza, “dal bisogno di riconoscere quello che questa amministrazione per anni ha negato, che c’era e c’è un problema serio. Sulla prostituzione il sindaco ha lanciato due iniziative, una all’inizio, una a fine legislatura. Prima voleva mandare le lettere a casa dei frequentatori, poi voleva diffondere le loro immagini sul web. Entrambe sono stati un colossale fallimento”. Attenzione sui migranti, “perchè l’accoglienza va bene se è gestibile e non è pensabile ospitare altri migranti senza una garanzia di adeguato controllo del territorio”.

Parla di città che “ha perso la sua anima” Marcotulli, a partire dai suoi luoghi simbolo Villa Baruchello, Villa Murri, lungomare. Sulla difesa della costa rimarca come “si sia buttato in mare un milione di euro di tutti i cittadini, presto se ne butterà via un altro milione della Regione. Lo hanno detto i tecnici che non abbiamo una barriera soffolta, ma una vasca di contenimento per il ripascimento. Un fallimento totale”. E proprio guardando al dramma erosione, il candidato sindaco invita “a rivedere l’accordo con l’ex Fim, pensando ad opere compensative che tutelino la costa, altrimenti, senza spiaggia, a chi interessa costruire un albergo e 250 appartamenti?” Le linee programmatiche toccano anche l’esigenza di equità fiscale e di una politica “che sia finalmente giusta, non forte coi deboli e debole coi forti”.

“La convinzione di candidarmi – chiude Marcotulli – me la dà per il 50% la mia determinazione, la consapevolezza che so quello che leggo, lo capisco e so dargli una visione politica. L’altro 50% viene dalle persone straordinarie che mi sostengono. E’ il tempo di chi la città la difende, la ascolta, la cura, la ama”.

Prima di lui parlano tutti i rappresentanti della coalizione. Mauro Lucentini della Lega va diretto sul civico Alessandro Felicioni. “Questa è orgogliosamente la squadra del centrodestra. Sono stato il primo ad aprire all’appoggio a Felicioni, con lui ci siamo stretti la mano, abbiamo deciso dei progetti, ma poi siamo arrivati ai tentennamenti, fino a ieri, quando ha aperto alle persone, ma non ai partiti. Nessuno si deve vergognare di far parte di una forza politica. E non dimentichiamo che i partiti sono fatti di persone. Giorgio è il miglior candidato possibile, al ballottaggio va lui, è una certezza. Ha avuto anche l’umiltà di fare un passo indietro, qualora si trovasse convergenza su un altro candidato. Un atto di umiltà, diverso da chi dice: o me o la morte“. Enzo Farina di Forza Italia rivendica “un’opposizione seria e costruttiva. Andremo al ballottaggio e vinceremo”. Andrea Balestrieri insiste sul tema del puzzle, “questa coalizione è unita intorno a Giorgio, è ora di rimettere insieme i pezzi di questa città”. Fausto Mangiaterra di Fi ricorda come “sin da inizio legislatura si sia lavorato per un centrodestra compatto, oggi ne abbiamo il risultato. Ce lo chiedono i cittadini. Giorgio è il più adatto a vincere. Mi piace il suo slogan. E’ tempo di chi la ama. Aggiungo io, è tempo di chi la città la ama sempre, non tre mesi prima del voto”.
Paolo Pistilli di Città e futuro, insieme a Lorenzo Pezzola, si dice soddisfatto: “Marcotulli ha spirito critico, capacità di analizzare con razionalità le situazioni, ha visione politica, è capace di tenere unito un gruppo”.
C’è il neo deputato Francesco Acquaroli, che del candidato sindaco apprezza “dedizione, preparazione, serietà e onestà intellettuale”. Per Andrea Putzu “è politicamente uno dei giorni più belli della mia vita. Vedo finalmente un centrodestra compatto, che candida un mio amico fraterno, capace e competente. E’ andato a casa Paolo petrini, ora tocca a Franchellucci”.

 

 


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